La Cila in Sanatoria, non è una sanatoria ma una multa

La  mancata  comunicazione  asseverata  dell’inizio  dei  lavori comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro.

prospect – Ph C. Pagliai


Carlo Pagliai  Ingegnere e urbanista
Urban Planning, building and real estate consultant
Blogger, YouTuber and digital communicator

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Il Testo Unico da luglio 2017 farà entrare in efficacia le modifiche del Decreto ‘Scia 2’ e resta in essere la CILA tardiva

In gergo i tecnici la chiamano “Cila in sanatoria” e intendono la presentazione della Comunicazione Inizio Lavori Asseverata quando le relative opere ammesse sono già ultimate.

Nel Testo Unico DPR 380/01 anteriore al Decreto ‘Scia 2’ (se non lo conosci, ecco qui il corso online) la mancata presentazione della CILA era normata dall’articolo 6 comma 7, mentre con l’entrata in vigore dello ‘Scia 2’ diventa normata dall’art. 6/bis comma 5.

Premesso che le due versioni normative si riferivano a categorie di intervento diverse nell’ambito dell’Edilizia Libera, la procedura della CILA tardiva è rimasta pressoché invariata.

E’ più corretto definirla CILA tardiva o postuma

In sostanza la mancata presentazione della comunicazione (CIL e/o CILA) comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione viene effettuata spontaneamente quando l’intervento e’ in corso di esecuzione.

<<La mancata comunicazione dell’inizio dei lavori di cui al comma (omissis), ovvero la mancata comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori di cui al comma 4, comportano la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro. >>

Se l’intervento abusivo avviato o ultimato che sia, rientra nell’edilizia libera oggetto di Comunicazione Inizio Lavori o di Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, esso può essere regolarizzato presentando la suddetta pratica unitamente alla relativa ricevuta di pagamento della sanzione.

Premesso che fanno eccezione gli eventuali abusi connessi con altri ambiti settoriali (paesaggistica e beni culturali in primis, ma anche vincolo idrogeologico, e tanti altri), col pagamento della sanzione non si sana l’opera abusiva, ma la sola mancata presentazione.

Diciamo meglio. Il “reato” consiste nella mancata presentazione preventiva

Che poi viene sanata in maniera tardiva o postuma con una sorta di “ravvedimento operoso” da mille euro, mentre l’opera abusiva di per sè non viene sanzionata sul piano amministrativo e/o penale (ripeto: salvo norme settoriali).

Come dire: non è grave il reato sul piano sostanziale, ma lo è sul piano formale e burokratico.

Tra l’altro l’attuale stesura normativa non prescrive o dispone alcunché in termini temporali, e non pone neppure il rispetto della condizione della doppia conformità come invece previsto dal TUE agli articoli 36 e 37, afferenti agli abusi e difformità edilizie che esulano il livello basilare di edilizia libera.

 

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This Post Has 22 Comments
  1. Buonasera, anni fa comprai una casa in campagna già sanata. Questa casa rientra nei vincoli paesaggistici.
    Dopo l’acquisto per meglio utilizzare l’appartamento ho provveduto a ristrutturare l’interno mntenento inalterati i volumi. Non avendo presentato alcunchè all’inizio lavori come potrei regolarizzare cio che ho già fatto?

  2. Buongiorno
    Andrea, leggo ora il tuo commento, rispondo magari per essere utile anche ad altri utenti. Leggendo le guide pubblicate sul sito dell’agenzia delle entrate, c’è quella sul bonus mobili che precisa e puntualizza che i bonifici di acquisto dovranno avere data SUCCESSIVA a quella dell’inizio dei lavori, quella dei bonus sul risparmio energetico parla di data d’inizio lavori soprattutto come riferimento per i limiti di consumo entro cui rientrare per avere accesso a tali bonus. Per quanto riguarda le ristrutturazioni ne parla solo in riferimento alle comunicazioni ASL se dovute (in caso contrario, se non sono rispettate le normative in tema di sicurezza il bonus decade) e alle modalità per accedere alle detrazioni degli interessi passivi dei mutui accesi per le ristrutturazioni (o costruzione dell’abitazione principale,ndr).
    Mi viene però da pensare che per “data di inizio lavori” si intenda quella dichiarata nel modulo CILA quando si segna l’opzione “lavori in corso di esecuzione, iniziati in data __/__/__” e non la data in cui si presenta il modulo stesso al protocollo, in questo caso è implicito che la data di presentazione della pratica non coincide con la data di inizio lavori.

  3. Buongiorno Carlo,

    ad Aprile di quest’anno ho effettuato la sostituzione della pavimentazione e dei rivestimenti del bagno con annessa sostituzione dei sanitari e del piatto doccia. I lavori sono stai svolti da me e da alcuni familiari pratici dell’attività (pertanto non ho fatture relative al costo della manodopera). Non ho effettuato alcuna comunicazione al Comune (risiedo a Monza) ed ho effettuato il pagamento del materiale tramite bonifico parlante. Vorrei sapere per i lavori svolti era comunque necessaria una comunicazione di qualche tipo e se anche non avendo un costo di manodopera posso usufruire comunque della detrazione.

    Grazie

  4. se usa il termine “portante” significa che dovete anche regolarizzare l’aspetto strutturale, quindi la cosiddetta “Cila in sanatoria” non potete usarla.

    Da quanto mi risulta in Lombardia potete fare anche la SCIA in sanatoria, per cui dovrà comunque rivolgersi ad un tecnico.

    Le segnalo tuttavia che l’altezza interna dei suddetti locali è di 2,30 m, a fronte di un minimo di 2,40 per i locali accessori imposto con decreto del 1975, e ciò potrebbe impedire la regolarizzazione.
    Per maggiori approfondimenti ne parlo in questi due video:
    altezze interne: https://www.youtube.com/watch?v=jnLlQdvIo6U
    requisiti abitabilità: https://www.youtube.com/watch?v=kcTQ_TDH7Io

  5. Lombardia, Milano…

    Contestualizzo la situazione: durante una ristrutturazione del 2007, per la quale era stata presentata DIA, sono state fatte due modifiche in corso d’opera, non dichiarate nella DIA stessa:

    – un tramezzo è stato costruito a 30 cm di distanza da dove dichiarato sulla tavola allegata alla DIA

    – un ribassamento portante (ripostiglio in quota alto 90 cm), previsto ed autorizzato sulle tavole allegate alla DIA sopra a un piccolo disimpegno (area 1.02 * 1.75) h. 2.30, è stato realizzato invece una zona più ampia sopra l’ingresso (area 2.10*2.25) h 2.30.

    Grazie dei tempestivi riscontri,
    MICHELE

  6. “Carlo Pagliai 24/04/2018 alle 16:18 mi sembra di capire che ci sono opere strutturali: in tal caso nessuna ipotesi di CILA è ammissibile.”

    Quindi sono in pieno ABUSO avendo già concluso i lavori nel 2007.…

    Cosa potrei fare per regolarizzare la situazione prima di una vendita? Potrei presentare un nuovo progetto di demolizione e ricostruzione per passare dalla situazione dichiarata nel 2007 (ripostiglio in quota sopra al disimpegno) a quella di fatto (ripostiglio in quota sopra l’ingresso)?

    Grazie mille ancora

  7. Buonasera, mi sto perdendo tra i concetti di CILA in sanatoria e CILA tardiva.

    In particolare, lo stesso comune di Milano in cui è ubicato il mio immobile, prevede entrambe le fattispecie…
    Spiego la mia situazione: durante una ristrutturazione del 2007, per la quale era stata presentata DIA, sono state fatte due modifiche in corso d’opera, non dichiarate nella DIA stessa:
    – un tramezzo è stato costruito a 30 cm di distanza da dove dichiarato sulla tavola allegata alla DIA
    – un ribassamento portante, previsto sulle tavole allegate alla DIA sopra a un piccolo disimpegno (area 1.02 * 1.75) h. 2.30, è stato realizzato invece una zona più ampia sopra l’ingresso (area 2.10*2.25) h 2.25.
    Uno studio che ho interpellato mi consiglia di fare la CILA in sanatoria, pagando l’ammenda di 1000 Eur. Mi domandavo se fosse possibile fare invece la CILA tardiva, riducendo così l’ammenda a 334 Eur.
    Grazie,
    Michele

  8. Buonasera, ho sostituito la basculante del garage di casa mia, con un’altra simile ma ovviamente migliore (stesso colore, anche questa non motorizzata, però coibentata).
    Questo intervento è da considerarsi manutenzione ordinaria o straordinaria?
    Ho fatto un po’ di confusione con le varie norme e al momento sono in questa situazione:
    – Non ho fatto una CILA (come fosse una manutenzione ordinaria)
    – Ho fatto un bonifico parlante (come fosse una manutenzione straordinaria e volessi usufruire dei rimborsi del 50%)
    Ora, accortomi dell’imprecisione, sono di fronte a 2 strade:
    1- far finta di niente, considerare l’intervento come “manutenzione ordinaria” e rinunciare alle detrazioni (pur avendo fatto il bonifico parlante)
    2- fare una cila tardiva + pagare la multa ed usufruire delle detrazioni (naturalmente il costo della cila + sanzioni eccede le detrazioni)
    Ovviamente propendo per l’opzione 1. Lei cosa ne pensa?
    Grazie

  9. Essendoci opere strutturali la CILA tardiva non può essere utilizzata. Non sapendo neppure da quale regione mi scrive, la scia in sanatoria va vista caso per caso. Le rimane la possibilità di domandare la sanatoria edilizia unitamente alla sanatoria strutturale.
    Vorrei consigliare questo video che ritengo attinente al vs caso: https://www.youtube.com/watch?v=eZzegrOdLwc

  10. Buongiorno,
    mi servirebbe un consiglio. Ho una casa su due piani (ultimo+sottotetto) comunicanti tramite una scala interna. la scala non è presente in nessuna documentazione, neanche nel rogito e planimetrie cha avevano fatto i miei genitori. La scala interna è stata fatta direttamente dall’impresa all’epoca della costruzione. Adesso vorrei vendere casa e vorrei regolarizzare la questione. Cosa dovrei fare (scia o cila) e quanto potrebbe costare?
    Grazie saluti

  11. Salve Francesco, se per “tranquillo” intende riferirsi allo stesso meccanismo di annullamento in autotutela per SCIA e PdC, le annuncio che non esiste; ritengo sia un problema per il quale il legislatore dovrà intervenire e alla svelta, sennò ci penserà il Consiglio di Stato.
    Sul tema vorrei consigliare questo video e l’iscrizione al mio canale YouTube:
    https://www.youtube.com/watch?v=XA_hZMee0z8

  12. Presentando una cila in sanatoria, dopo quanto tempo posso ritenermi “tranquillo” secondo lei? 60 gg? 120 gg? Sanatoria per opere interne appena precedenti a un atto di compravendita…C’è un limite massimo di tempo?

  13. Buonasera,
    le vorrei chiedere una delucidazione, in data 20/9 ho fatto un bonifico alla ditta che doveva eseguire i lavori di ristrutturazione del mio appartamento, nel mentre il geometra stava effettuando l apertura della cila, per motivi catastali la cosa si è dilungata e l’ apertura della suddetta cila è slittata al 22/11, nel frattempo dalla ditta ho fatto annullare la fattura che aveva emesso e mi sono fatto fare una nota di credito,senza farmi rimborsare l’importo, visto che comunque lo stato si era preso già l’otto per cento di trattenute e i lavori comunque li avrei fatti fare sempre a questa ditta, ora posso usare tale nota di credito per pagare la fattura che mi emetterà a breve, facendo riferimento all annullo della fattura precedente e alla nota di credito? l agenzia delle entrate mi potrebbe creare problemi per le detrazioni?
    in attesa di una sua delucidazione le porgo cordiali saluti.

  14. si tratta di mescolare l’ambito fiscale da quello edilizio. Sotto il profilo edilizio è tutto regolarizzato, su quello fiscale qualche dubbio non le nascondo che mi rimane.

  15. Buongiorno,
    Presentando la cila in sanatoria quando ancora i lavori non sono ultimati, si ha lo stesso il diritto a riavere il 50% sulla ristrutturazione considerando che i bonifici sono precedenti alla data di presentazione della stessa? Grazie

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