Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Il DL Semplificazioni consente alcune soluzioni per vendere e trasformare immobili con pratiche insussistenti

Esiste una specie di soccorso per casi in cui l’accesso agli atti dia esito negativo a richieste di pratiche edilizie depositate in passato.

Mi riferisco ai casi in cui si conoscano gli estremi delle pratiche edilizie tramite appositi registri comunali, depositate a suo tempo presso lo stesso ente pubblico, ad esempio quali:

L’esigenza di recuperare tutte le pratiche edilizie relative ad un immobile è strettamente necessario per ricostruire lo Stato legittimo di conformità urbanistico edilizia, concetto e definizione introdotto nel D.P.R. 380/01 dallo stesso Decreto Semplificazioni.

La finalità di questa innovazione normativa è filtrare l’accesso alle ristrutturazioni e alla commerciabilità degli immobili, filtro che avviene anche (e non solo) con le verifiche delle tolleranze costruttive.

Cos’è lo Stato Legittimo di conformità? Tre risposte:

Ebbene, il legislatore col D.L. 76/2020 “Semplificazioni” ha introdotto alcune possibili soluzioni alternative ai casi in cui la pratica edilizia risulti insussistente negli archivi, cioè non sia disponibile copia.

Prosegui la lettura iscrivendoti in Area riservata:

PROSEGUI Lettura in AREA RISERVATA

accedi o iscriviti gratis

per beneficiare di contenuti speciali



Articoli recenti