Ho notato una generale diffidenza dei professionisti a firmare la nuova pratica senza verificare lo Stato Legittimo

Nella prima decade di Giugno 2021 ho lanciato un personale sondaggio sui miei profili social chiedendo ai colleghi Tecnici se fossero disponibili a firmare la neonata “CILA semplificata” per il Superbonus 110 (art. 33 D.L. 77/2021).

Stiamo parlando di quella possibile procedura semplificata (da un punto di vista formale) applicabile soltanto ai soli interventi Superbonus 110% (articolo 119 D.L. 34/2020), lasciando escluse tutte le restanti forme di bonus fiscali, con o senza Cessione del credito.

E’ stata introdotta la possibilità di presentare per certi interventi Superbonus, e a certe condizioni, una speciale versione di Comunicazione Inizio Lavori Asseverati (CILA) in cui non è richiesta l’attestazione dello Stato Legittimo art. 9-bis del DPR 380/01.

Su questa possibile modalità semplificata ho espresso anche alcune perplessità che potrebbero venire dal versante deontologico, ma qui il discorso è molto particolare e l’ho trattato in apposito post.

Tale sondaggio non ha pretesa di essere basato su campione rappresentativo ai fini statistici, ma puramente su curiosità personale; però mi permetto di attribuirgli un minimo di valore indicativo.

Perché e percome ho svolto il sondaggio sulla CILA del Superbonus?

Ho svolto il sondaggio sul mio profilo Linkedin, su Facebook e anche su Instagram, nello stesso identico giorno. Va da sé che molto probabilmente si tratta di target e soggetti votanti che sono diversificati; penso, o forse spero che non ci siano stati voti “doppioni” fatti dalla stessa persona presente nei vari social.

Credo di avere un elemento a favore: i risultati usciti da questi sondaggi pubblicati nei miei tre profili social sono abbastanza diversi. Per precisione, quelli svolti su Instagram e Facebook sono avvenuti con lo strumento delle “stories”, cioè le immagini aventi durata di 24 h.

Su Linkedin è andata così: ha prevalso una sorta di “ammunitamento” contro questa “SuperCILA”, dove una piccola minoranza in termini percentuali si è dichiarata disponibile a firmarla senza verificare lo Stato Legittimo.

Il 4% contro il 96% è un dato che lascia ben sperare, sembra quasi dichiarare la prevalenza di una cultura professionale di livello alto. Se il dato molto relativo che emerge dal sondaggio venisse confermato a livello nazionale coi comportamenti dei Tecnici, vuol dire che il principio e concetto dello Stato Legittimo è stato adeguatamente recepito praticamente dai professionisti tecnici.

Sul profilo Facebook invece non è andata meglio.
Nella stories pubblicata contenente il sondaggio, nelle 24 ore è emerso che l’8% dei professionisti è disposto a firmare questa CILA semplificata senza lo Stato Legittimo, praticamente il doppio del campione non rappresentativo su Linkedin.

E questo dato lo posso interpretare in maniera più sconfortante rispetto a Linkedin, e devo dire che mi aspettavo questo andamento. Su Linkedin si sa che l’asticella è un pochettino più alta.

Infine andiamo anche ad analizzare la stesso sondaggio pubblicato nelle stories del mio profilo Instagram, dove sono seguito da un target di professionisti mediamente più giovani.

Il risultato su Instagram è stato migliore di Facebook, e quasi simile a Linkedin.
Soltanto il 3% dei votanti si è mostrato disposto a firmare la CILA semplificata del Superbonus senza lo Stato Legittimo. Un altro dato che fa ben sperare nella consapevolezza e deontologia dei professionisti. E forse è il caso di aggiungere anche per “legittima difesa”, metaforicamente parlando.

Conclusioni.

Si ripete a titolo di “disclaimer” che questi sondaggi sono stati più un esperimento a titolo di passatempo e su campioni non significativi, diremmo in termini statistici.

Ma a mio avviso hanno rivelato un alto significato: i target di persone e follower che seguono questi miei profili social si sono espressi mediamente bene. Per dirla tutta, mi aspettavo maggiori percentuali di coloro disposti a firmare la CILA senza porsi il problema dello Stato Legittimo.

Ho espresso anche in questo video YouTube le mie riserve su questa nuova forma di “semplificazione”, che vedremo se sarà modificata ulteriormente in fase di conversione in legge.



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