Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

La completezza dei requisiti oggettivi e soggettivi è fondamentale per consolidare la formazione tacita della sanatoria

Esiste la possibilità che la domanda di condono edilizio presentata ai sensi della L. 47/85 possa tramutarsi in concessione edilizia in sanatoria, conseguente al silenzio assenso della P.A. in base all’art. 17 della stessa norma.

E d’ora in avanti si parla solo e soltanto del primo condono edilizio, precisando che condizioni analoghe sono regolate anche nei successivi condoni edilizi L. 724/94 e L. 326/03.

Il silenzio assenso riferito alla sola L. 47/85 non opera a livello generalizzato, piuttosto devono esserci una lunga serie di presupposti e condizioni che fanno scattare la possibilità.

Preavviso che la validità di questi presupposti deve consolidarsi in maniera certa e inconfutabile, senza lasciare spazi a dubbi di sorta.

Infatti anche in questo caso vale quanto già detto più volte per titoli abilitativi e atti formatisi (apparentemente) per silenzio assenso: la completezza formale e sostanziale di ogni documento, requisito e condizione deve essere praticamente perfetta. In caso contrario c’è il concreto rischio che il proprietario/soggetto interessato creda di aver ottenuto il titolo, quando in realtà ciò non è avvenuto.

Condizioni ed esclusioni dal Silenzio assenso per il Condono edilizio

Il comma 17 della L. 47/85 dispone la possibilità condizionata della tacita conclusione positiva del condono decorsi ventiquattro mesi dalla presentazione della domanda, ponendo tante condizioni ed esclusioni:

17. Fermo il disposto del primo comma dell’articolo 40 e con l’esclusione dei casi di cui all’articolo 33, decorso il termine perentorio di ventiquattro mesi dalla presentazione della domanda, quest’ultima si intende accolta ove l’interessato provveda al pagamento di tutte le somme eventualmente dovute a conguaglio ed alla presentazione all’ufficio tecnico erariale della documentazione necessaria all’accatastamento. Trascorsi trentasei mesi si prescrive l’eventuale diritto al conguaglio o al rimborso spettanti.

Il condono si perfeziona per silenzio assenso quando i richiedenti hanno posto in essere tutti gli adempimenti affinché possa iniziare a decorrere il termine biennale previsto dall’art. 35, comma 12, L. 47/1985. E sono molti gli adempimenti formali e documentali da svolgere, affinché possa raggiungersi una condizione di completezza oggettiva.

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Questo articolo ha 2 commenti

  1. Può trattare l’argomento del calcolo della fiscalizzazione in presenza di abuso edilizio ( in assenza della doppia conformità) che contempla l’aumento di volumetria (in base alle vigenti NDA) ma senza aumento di superficie (nello specifico un piano seminterrato di cantine è stato trasformato in autorimesse con scavo del cortile per consentire l’accesso alle autorimesse)
    Cordialità.
    M.T.

I commenti sono chiusi.