Pareti Antistanti Tra Costruzioni: Cosa Sono E Come Si Calcolano Le Distanze Tra Edifici

Nelle distanze tra edifici sono quelle che si fronteggiano e non devono incontrarsi, anche senza essere parallele

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Diciamo che in materia di distanza minima tra costruzioni spesso il primo riferimento che viene a mente è l’art. 9 del D.M. 1444/68. In particolare al comma 1 punto 2 vi è riportata la seguente formulazione:

2) Nuovi edifici ricadenti in altre zone: è prescritta in tutti i casi la distanza minima assoluta di m 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti.

Spesso nel blog abbiamo trattato questo argomento in funzione delle parete finestrate; in questo articolo invece poniamo il focus sulla nozione di pareti antistanti, facendo riferimento anche a specifiche sentenze (TAR Toscana n. 762/2020, Cass. Civ. n. 24471/2019).

Ricordo che le previsioni normative che impongono distanze minime tra costruzioni (distacchi) sono finalizzate ad evitare intercapedini potenzialmente malsane, cioè dannose per la salubrità pubblica.

Ciò vale sia per nuove costruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni di edifici esistenti (Approfondimento).

Il D.M. 1444/68 infatti non interviene per tutelare gli interessi dei diritti di proprietà privata tra immobili vicini, bensì di tutelare interessi generali quali l’ordinato sviluppo dell’edilizia e salute pubblica (Cons. di Stato n. 2086/2017).

Pareti antistanti da valutare in base alla loro reciproca intersezione

Il rispetto delle distanze tra costruzioni con pareti antistanti si applica in primis tra edifici che si fronteggiano, anche in maniera non parallela. E tale valutazione si applica anche nei confronti di ogni segmento perpendicolare minimo uscente da ciascun tratto di parete (ci sarebbero alcuni dettagli da precisare, ma devo escluderli per brevità).

Per esempio, potremmo trovarci a valutare la distanza minima tra pareti antistanti quando si trovano nei vari possibili allineamenti reciproci tra loro:

  • parallele;
  • intersecanti tra loro, con angolo minore di novanta gradi;
  • perpendicolari;
  • intersecanti tra loro, con angolo maggiore di novanta gradi;

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