Opere ultimate, come ottenere il Condono edilizio


Carlo Pagliai  Ingegnere e urbanista
Autore del libro “Ante ’67
 Linkedin  Facebook    youtube


Lo stato di avanzamento delle costruzioni compiute è essenziale per ottenere la concessione edilizia in sanatoria.

Tre condoni edilizi si sono succeduti in Italia e riguardano le opere abusive che risultassero ultimate ad una certa data, espressamente indicata nei rispettivi provvedimenti.

E infatti, tutti e tre i provvedimenti normativi di condono fanno riferimento all’art. 31 comma 2 della L. 47/85, il quale dispone la condizione essenziale per ottenerne il rilascio:

si intendono ultimati gli edifici nei quali sia stato eseguito il rustico e completata la copertura, ovvero, quanto alle opere interne agli edifici già esistenti e a quelle non destinate alla residenza, quando esse siano state completate funzionalmente”.

Proviamo a riscrivere la suddivisione secondo i due filoni:

  1. nuove costruzioni/volumi: eseguito il rustico + copertura;
  2. opere interne a edifici esistenti e a quelle non residenziali: complete funzionalmente;

La distinzione di opere ultimate varia tra nuove costruzioni e quelle esistenti

prosegui lettura in Area riservata

accedi o iscriviti gratis

Un anno di accesso gratuito ai contenuti speciali

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento