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Sembrando in contraddizione, resta il principio di congruenza e verifica dei presupposti

Potrebbe sembrare davvero uno scioglilingua, ma l’obiettivo è quello di limitare la possibilità di sanare le difformità su immobili che ne hanno diritto.

Il Consiglio di Stato specifica questo aspetto, precisando che il diritto a ottenere la sanatoria edilizia tramite procedura di accertamento di conformità è riservato agli immobili che abbiano una chiara situazione di provenienza urbanistica.

Se dovessi usare parole semplici,  la procedura di sanatoria edilizia può riguardare soltanto nna singola fase o difformità, senza dover mettere in discussione lo Stato previgente.

Infatti la sanatoria edilizia deve riguardare uno specifico oggetto di opera o difformità realizzata in assenza di titolo: questa modalità tuttavia non può consistere in uno strano colpo di spugna, per tutto verso quanto compiuto in precedenza.

La mancanza di chiarezza dello stato di legittimità è causa ostativa al rilascio della sanatoria.

Facendo riferimento alla sentenza  n. 1304/2013 del Consiglio di Stato, è evidenziato che qualsiasi richiesta di sanatoria di un immobile ha come indefettibile presupposto la regolarità – sotto il profilo urbanistico/edilizio – dell’immobile stesso.

Ove tale regolarità non sia dimostrata, il diniego di sanatoria deve ritenersi atto vincolato ed in rapporto allo stesso non sono deducibili – a norma dell’art. 21 octies della legge n. 241/1990, nel testo introdotto dall’art. 14 della legge n. 15/2005 – vizi di forma o di procedura.

In sostanza, tra la verifica dei presupposto di sanabilità vi entra lo stato complessivo dell’opera, quello che viene individuato negli elaborati grafici come “stato attuale”.

Esso non va ritenuto come mero stato di rilievo, bensì stato verificato con tutti i crismi di buon senso e di legittimazione urbanistica.

In questo video ho affrontato l’argomento, commenta pure sul mio canale YouTube ==>  www.youtube.com/carlopagliai

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carlo pagliai

CARLO PAGLIAI, Ingegnere urbanista, esperto in materia di conformità urbanistica e commerciabilità immobiliare
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