Aerofoto, incertezza nel Condono e sanatorie edilizie

In alcune circostanze può prevalere l’autodichiarazione del proprietario se permane un significativo dubbio per ragioni tecniche.


Carlo Pagliai  Ingegnere e urbanista
Urban Planning, building and real estate consultant
Blogger, YouTuber and digital communicator

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La banca dati aerofotogrammetrica relativa all’intero territorio nazionale non ha una produzione uniforme e diffusa per cronologia, qualità e tecniche di produzione.

In altre parole esistono molte banche dati prodotte e gestite da enti pubblici, e quelle invece di natura privata.

Spesso si ricorre all’acquisizione di aerofoto per accertarsi se una certa consistenza edilizia era presente o meno ad una certa data, per dimostrare il diritto a presentare l’istanza di sanatoria e condono edilizio.

Lo scopo è di poter esibire una valida periodizzazione del manufatto edilizio, sulla sua realizzazione o variazioni realizzando una sorta di cronistoria evolutiva.

L’elevata diversità e disomogeneità delle banche dati aerofotogrammetriche spesso ci mette di fronte al fatto che le foto relative a certi periodi o soglie giornaliere siano scarse o assenti.

O peggio ancora, che esse siano di qualità insufficiente per validare con certezza l’esistenza dal manufatto.

Certezza che va espressa oltre ogni…ragionevole dubbio, mi si passi il termine. Come risolvere questo tipo di incertezze?

Ci sono diverse criticità da valutare insieme.

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