Piazzale Come Trasformazione Permanente Del Territorio Soggetta A Permesso Di Costruire

La modifica superficiale del suolo per adattarlo ad un impiego diverso può integrare illecito edilizio grave

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Interventi di trasformazione permanente del suolo effettuati con riempimento di materiale di risulta, finalizzati a snaturare l’uso agricolo, sottostanno al titolo concessorio.

Per il Testo Unico dell’Edilizia Dpr 380/01 rientrano nell’ambito del permesso di costruire gli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite di manutenzione ordinaria/straordinaria, restauro e risanamento conservativo nonchè ristrutturazione edilizia (art. 3 comma 1 lettera e).

Inoltre, sono soggetti al PdC anche interventi di realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto  comportanti esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato (successivo punto e.7 art. 3 comma 1).

Il principio è ribadito anche nella recente sentenza di Cass. Pen. III n. 1308 del 12 gennaio 2017, in cui la realizzazione di un piazzale effettuato mediante sbancamento e sovrastante riempimento con terreno misto a materiale edile di risulta pari a circa mc 10.000, in assenza di permesso di costruire, alterandone quindi la conformazione, natura e sistemazioni idraulico-agrarie preesistenti.

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