Espresso parere favorevole sulla proposta di decreto che riforma il regime dell’autorizzazione paesaggistica per le opere edilizie

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Il percorso di semplificazione procedurale in campo edilizio sta per compiere un importante passo in avanti.

Si profila all’orizzonte una vera riforma positiva, che andrà a modificare molto l’assetto del Codice dei Beni culturali D. Lgs. 42/2004 e l’intero regime di paesaggistica semplificata introdotto col DPR 139/2010.

FOCUS:

attuali interventi edilizi soggetti a Paesaggistica semplificata →

Quello che preme sottolineare è che questi provvedimenti di vitale importanza arrivano spesso con troppi anni di ritardo. Senza voler sacrificare l’assoluto ed elevato valore del paesaggio italiano, costituzionalmente garantito, non si deve neppure paralizzare l’estetica del territorio.

Palazzo Spada ha espresso parere consultivo favorevole sulla bozza di decreto, accompagnandolo da alcune correzioni integrative da apportare.

Il testo del parere: 

Cons. St., sez. atti norm., 1 settembre 2016, n. 1824

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La bozza del provvedimento, probabilmente da emanarsi in forma di DPR, porterà a modifiche sostanziali del regime procedurale della c.d. Paesaggistica, la materia riguardante gli edifici vincolati come beni culturali o situati in aree sottoposte a vincolo di tutela paesaggistica.

Download bozza riforma Paesaggistica
(non ancora in vigore)

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Questo decreto sarà emanato nel più ampio disegno di semplificazione che il Governo è stato delegato ad attuare tramite la L. 124/2015, la stessa che ha portato al recente provvedimento di riforma procedurale “Scia 1” e che sta per varare anche il c.d. provvedimento “Scia 2” che riformerà profondamente l’attuale regime delle pratiche edilizie vigente col DPR 380/01.

Proprio di recente il Consiglio di Stato ha espresso un altro parere favorevole sulla bozza di quest’ultimo provvedimento che riformerà le procedure autorizzative edilizie “Scia 2“.

RIFORMA PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA: le novità

La bozza di questo provvedimento prevede in sostanza:

  • mantenimento Autorizzazione paesaggistica ordinaria, semplificandone la procedura;
  • estensione interventi edilizi sottoposti ad Autorizzazione paesaggistica semplificata, con revisione del suo iter;
  • integrazione del regime di edilizia irrilevante ai fini paesaggistici;
  • revisione del procedimento di Compatibilità paesaggistica per le sanatorie edilizie;

Senza entrare adesso nel merito perchè in fase prematura, in sintesi la riforma dovrebbe concretizzarsi come un percorso di semplificazione, in certi casi anche di vera delegificazione perchè saranno definiti per la prima volta le categorie di intervento non assoggettate alla procedura autorizzativa.

In parole povere sarà introdotta una sorta di Edilizia Libera paesaggistica.

In effetti era necessario arrivare a delineare questo ambito: in un’Italia molto vincolata c’era bisogno di togliere alcuni lacci e freni a mano tirati.



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