Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Firenze – Il Consiglio regionale in data 29 ottobre 2014 ha approvato la nuova legge in materia di Governo del territorio (ex P.d.L. n. 282, ndr) con 29 voti a favore, 8 contrari e 5 astenuti, con la quale esce di scena la famigerata Legge Regionale 1/2005.

In sede di dichiarazione di voto il capogruppo del Pd Ivan Ferrucci riconfermando il giudizio positivo sulla legge ha annunciato voto favorevole.
Alberto Magnolfi, capogruppo del Ncd, ha ribadito che la legge “rappresenta una scommessa” e che gli emendamenti approvati “cambiano volto al testo”. Ha quindi confermato il voto di astensione già annunciato in precedenza. Voto positivo anche da parte di Mauro Romanelli(Misto), che ha spiegato che sarebbe stato necessario intervenire prima, “anche per prevenire disastri ambientali”. Infine, il capogruppo dell’Udc,Giuseppe Del Carloha ribadito il voto di astensione.

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Approvati, tutti a maggioranza, anche alcuni emendamenti. Tra questi, quello presentato dai consiglieri Gianfranco Venturi(Pd) e Andrea Agresti(Ncd) per modificare l’articolo 120, prevedendo che per la realizzazione di piscine “ad uso pertinenziale ancorché privato” sia sufficiente la presentazione di una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).
Approvato anche l’emendamento all’articolo 122, firmato dai consiglieri del Pd Ivan Ferrucci, Lucia De Robertis, Marco Spinelli, Matteo Tortolini e Ardelio Pellegrinotti, che specifica che “i manufatti per l’appostamento fisso” per l’attività venatoria che non abbiano l’autorizzazione provinciale “devono essere rimossi”.

“Una legge di profonda svolta, e non scontata – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – che mette la Toscana all’avanguardia nelle politiche del governo del territorio. Con questa legge la Toscana potrà andare a testa alta nel dibattito nazionale e essere di esempio”.

Anna Marson, assessore all’urbanistica e pianificazione del territorio, ha ribadito che “questa nuova legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che vede più proposte di norme per contrastare il consumo di suolo. Una innovazione intesa come riforma delle regole che avvicina la Toscana alle più avanzate normative europee”.

Via libera all’emendamento all’articolo 206, sottoscritto dai consiglieri Pellegrinotti, De Robertis e Tortolini (tutti del Pd), Agresti (Ncd) e Nicola Nascosti(FI), che prevede “un adeguato periodo di adeguamento ai Comuni che abbiano il regolamento urbanistico scaduto, oppure abbiano già avviato le procedure per i nuovi piani operativi e consentire, nel periodo dei tre anni successivi dall’entrata in vigore della legge, gli interventi di minore rilevanza, ferma restando l’individuazione del perimetro del territorio urbanizzato”.

Approvato infine un emendamento che inserisce l’articolo 226 bis, presentato dai consiglieri Pellegrinotti, Tortolini e De Robertis del Pd, a cui in aula si sono aggiunte le firme dei consiglieri di FI, che definisce non computate “nella capacità edificatoria attribuita dagli strumenti comunali di pianificazione urbanistica le addizioni consistenti nel rialzamento del sottotetto al fine di renderlo abitabile o nella realizzazione di servizi igienici, qualora carenti, purché – e questa integrazione è stata proposta dal presidente della Giunta Enrico Rossi– non comporti la costituzione di nuova unità abitativa”.  (lm/s.bar)

Fonte: Consiglio Regione Toscana



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