Consulta: Toscana, incostituzionali gli articoli della LR 65/2014 su sanatoria “differenziata”

Cassati i due articoli 207 e 208 con sanzioni ridotte per abusi edilizi ante 1985 e 1967 perchè contrastanti col Titolo V della Costituzione


Carlo Pagliai
di CARLO PAGLIAI        logo twitter    Linkedin   Facebook          Richiedi consulenza  →


La Consulta si è pronunciata con  sentenza n. 233/2015 decisa il 21 ottobre e depositata il 19 novembre 2015.

La legge regionale toscana 65/2014 sul Governo del territorio, pubblicata sul BURT n. 53 del 12/11/2014, ha introdotto una lunga serie di innovazioni che spaziano dalla limitazione del consumo del suolo, alla rigenerazione urbana e pianificazione paesaggistica.
Essa contiene anche la sezione relativa alla normativa edilizia, nella quale a questo punto dobbiamo dire “c’erano” i due articoli 207 e 208 che differenziavano il calcolo della sanzione pecuniaria per i reati edilizi commessi prima del 1985 e 1967 e in base ad altre condizioni.
Per questa ragione le norme censurate interferiscono con le disposizioni in materia di sanzioni civili e penali previste dal T.U.E DPR 380/2001 in materia di reati edilizi, violanti anche l’art. 117, comma 2, lettera s) (rectius: lettera l), Cost., che riserva alla potestà legislativa esclusiva statale la materia ordinamento civile e penale.

APPROFONDIMENTO sugli articoli 207 e 208 →

Il 24 dicembre 2014 il Governo Renzi provvide prontamente a impugnare questi articoli, oltre a quelli relativi alla Conferenza di Copianificazione e alla previsione urbanistica delle grandi strutture di vendita ovvero artt. 25-26-27; per questi ultimi tre è stata dichiarata inammissibile la questione di legittimità costituzionale per carenza di argomentazione da parte dell’Avvocatura generale dello Stato, così si legge nel dispositivo.
Ergo, questi tre articoli rimangano in essere e vigenza.

RIFLESSIONI CRITICHE sulla L.R. 65/2014 toscana →

E adesso ?
L’azzeramento di questi due articoli 207 e 208 farà si ché l’unica procedura legittima per le sanatorie edilizie sia il normale regime ordinario (cfr artt. 196 e 209). Adesso vedremo se vi saranno ulteriori interventi correttivi alla norma da parte della regione titolare.
Restano validi gli atti rilasciati in forza dei suddetti articoli.

TESTO INTEGRALE PRONUNCIA 233/2015 DELLA CONSULTA →

This Post Has 14 Comments
  1. Ho letto molto in questo sito e sono certa che mi sarà’ molto utile. Finalmente un po’ di chiarezza . Grazie infinite.

  2. Qualcuno può’ consigliarmi? Sono bloccata con la vendita della casa perché’ dalle Planimetrie catastali odierne e il progetto esiste una difformità’, il costruttore all’epoca 1961 non ha effettuato varianti in corso d’opera e il mio ingresso di casa per circa m. 1,70 su superficie immobiliare di circa 100 mq. Apparterrebbe a proprietà’ condominiale (non solo il mio appartamento ma tutti quelli della stessa colonna in entrambe le scale). Il Notaio mi ha proposto una unica soluzione con una delibera in assemblea condominiale accettata dalla totalità’ dei condomini.

  3. Hai centrato in pieno la risposta, a cui ti aggiungo che non esiste una sanatoria ad hoc per conformare gli immobili solamente sanzionati.
    Occorre un ripensamento totale della normativa urbanistica perchè al momento non esistono soluzioni efficaci per casi simili al tuo.

  4. Gentile Carlo, scusi ma non ho capito come dovrei calcolare il prezzo per sanare l’abuso. Grazie di tutto

  5. Grazie della risposta ma non ho capito esattamente cosa voleva dirmi.
    Io ho un cambio di destinazione da magazzino ad appartamento nel comune di camaiore fatto solo catastalmente nel 1982 e mai urbanisticamente. I proprietari attuali lo hanno acquistato nel 1982 come appartamento e solo l’anno scorso hanno scoperto il tutto. Con l’art. 208 (dato che l’immobile è ante 67 ma il cambio di destinazione è del 1982) è stato sanzionato da un punto di vista amministrativo ma ovviamente non è stato sanato da quello urbanistico (dato che il cambio di destinazione in quella zona non è ammesso dall’attuale piano regolatore), sbaglio?
    E da qui le facevo la seconda domanda. Crede che, ragionevolmente, questi immobili che hanno sfruttato gli articoli poi cassati possano godere di una sanatoria ad hoc per renderli conformi anche urbanisticamente e non solo da un punto di vista amministrativo? (dato che ormai la conformità urbanistica è di fatto richiesta per concludere le compravendite?)
    grazie di nuovo.

  6. Prima di esprimere un chiaro parere sulla questione, dovrei consultare gli atti rilasciati del vs caso.
    Per risponderle in via generale posso dirle che la stessa è valsa per le sanatorie strutturali rilasciate in Toscana tra gli anni 2009 e 2012: quelle rilasciate sono da ritenersi comunque valide e quindi legittime.
    Approfitto per segnalare un articolo di riferimento:
    http://www.studiotecnicopagliai.it/sanatorie-strutturali-nuove-procedure-lr-652014/

  7. Quindi secondo lei, un immobile sanato con questa sanzione ma senza una vera sanatoria , si può dire che sia vendibile ma non conforme da un punto di vista urbanistico?
    E’ ragionevole pensare che chi ha sfruttato questi articoli possa poi godere di una sanatoria ad hoc dato che oggi gli immobili dovrebbero avere una conformità urbanistica?
    grazie

  8. Gentile Ing. Pagliai, quindi non posso più utilizzare questi due articoli? Ed in tal caso, quali dovrei utilizzare? Quando fa riferimento al 196 e al 209, si riferisce sempre agli art. della legge 65, immagino.

  9. Salve. Qualcuno sa dirmi cosa succede agli immobili che hanno beneficiato degli articoli abrogati?

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