Condono, le diverse domande si valutano globalmente sul fabbricato

Carlo Pagliai  Ingegnere e urbanista
Autore di “Ante ’67
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Come presentare separate istanze di sanatoria per diverse unità immobiliari riferite ad un edificio o complesso immobiliare.

Proporre istanze separate di Condono ad un medesimo fabbricato è una tattica sconsigliata qualora si voglia aggirare i limiti volumetrici previsti a partire dal “Secondo Condono“.

Infatti non è ammissibile condonare una costruzione quando la richiesta di regolarizzazione sia presentata frazionando in più domande relative a diverse unità immobiliari o con interventi edilizi plurimi.

In particolare questo aspetto riguarda il limite volumetrico di cubatura massima di “750 metri cubi” per singola richiesta di concessione edilizia in sanatoria, prevista dall’art. 39 comma 1 della L. 724/1994 (secondo condono, ndr).

Lo stesso articolo prevedeva specifici limiti massimi di cubatura per illeciti:

  • ampliamento del manufatto: 30 per cento della volumetria della costruzione originari e comunque 750 metri cubi, indipendentemente dalla volumetria iniziale o assentita ;
  • nuove costruzioni: 750 metri cubi per singola richiesta;

In questo modo si avrebbe un espediente illecito di denunciare fittiziamente la realizzazione di plurime opere non collegate tra loro, quando invece le stesse risultano finalizzate a costituire una costruzione unica (Cass. Pen. n. 27302/2019, n. 20420/2015).

La possibilità non è esclusa a priori: infatti esistono alcune possibilità e casi in cui è comunque ammesso presentare istanze separate, ma nel rispetto di particolari condizioni.

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