Le proposte di modifiche al DL 176/2022 puntano a differire i termini per depositare la CILAS per mantenere l’aliquota maggiorata

N.B: articolo superato dall’aggiornamento.

Nella competente Commissione parlamentare risultano depositato diversi emendamenti che propongono la modifica dei termini per presentare la CILAS, riservatamente agli edifici condominiali o composti da 2-4 unità “monoproprietari”.

Inoltre resterebbero esclusi da queste proroghe gli edifici unifamiliari e le unità con accesso autonomo e funzionalmente indipendenti.

Le ho riportate per esteso, e per capire se e come verranno portate in Parlamento per il percorso di conversione in legge dovremo aspettare qualche giorno. In agenda risulta indicato che l’iter di approvazione avrà inizio il 19 dicembre al Senato.

Se preferisci la versione video, puoi ascoltarla direttamente qui, altrimenti prosegui sotto:

La prima ipotesi di proroga “breve” al 31 dicembre 2022:

9.46 Romeo, Testor, Dreosto

Sostituire il comma 2 con il seguente:

        «2. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera a), numero 1), non si applicano:

            a) agli interventi per i quali, alla data del 31 dicembre 2022, risulti effettuata, ai sensi dell’articolo 119, comma 13-ter, del citato decreto-legge n. 34 del 2020, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) e, in caso di interventi su edifici condominiali, all’ulteriore condizione che la delibera assembleare che abbia approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata in data antecedente al 31 dicembre 2022. Qualora l’intervento sia soggetto ad ulteriori autorizzazioni, queste possono essere richieste entro il 28 febbraio 2023;

            b) agli interventi comportanti la demolizione e ricostruzione degli edifici, per i quali alla medesima data del 31 dicembre 2022, risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo».

La seconda ipotesi “allungata”

9.47 Magni, De Cristofaro, Aurora Floridia, Cucchi

Al comma 2, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) agli interventi per i quali, alla data del 15 febbraio 2023, risulti effettuata, ai sensi dell’articolo 119, comma 13-ter, del citato decreto-legge n. 34 del 2020, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) e, in caso di interventi su edifici condominiali, all’ulteriore condizione che la delibera assembleare che abbia approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata in data antecedente al 28 febbraio 2023, purché la comunicazione di fine lavori avvenga entro il 31 dicembre 2023».

Analisi delle rispettive ipotesi

Bisogna dire che le due risposte si caratterizzano per il differimento del termine di presentazione del titolo abilitativo, collegando a stretto giro il termine di approvazione dell’assemblea condominiale.

La prima ipotesi punterebbe a differire rispettivamente i termini di presentazione CILAS dal 25 novembre al 31 dicembre 2022, e la delibera assembleare dal 24 novembre al 30 dicembre 2022.

Trovo interessante la prima ipotesi che prevederebbe un ulteriore termine differito per le CILAS entro cui presentare le richieste di autorizzazioni, nulla osta o altri atti comunque denominati. Si tratterebbe di una buona previsione che porrebbe fine ai dubbi sugli atti necessari come deposito o autorizzazione sismica, l’autorizzazione paesaggistica e simili.

Certamente rimarrebbe aperto il nodo del deposito tardivo della relazione tecnica L. 10/91 e D.Lgs. 192/05 rispetto all’ingresso della CILAS in Comune, su cui esprimo le mie perplessità circa l’efficacia differita della CILAS.

La seconda ipotesi invece punterebbe a differere i termini di presentazione addirittura 15 febbraio 2023 per la sola presentazione della CILAS (escludendo però le demo-ricostruzioni), indicando il termine ultimo della delibera assembleare al 28 febbraio 2023; questo “sorpasso” della delibera condominiale rispetto al deposito CILAS però mi appare contraddittorio.

Detto questo, sarà necessario tenere d’occhio gli sviluppi degli atti parlamentari sulla vicenda.

CARLO PAGLIAI, Ingegnere urbanista, esperto in materia di conformità urbanistica negli atti notarili e commerciabilità degli immobili

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