Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Non costituisce sanzione accessoria e misura strumentale perchè finalizzata alla successiva valutazione di demolizione o mantenimento in opera.

L’acquisizione rappresenta un passaggio obbligato e inserito all’interno di una catena provvedimentale sequenziale prevista dall’art. 31 del D.P.R. 380/01.

Attualmente la sequenza repressiva è la seguente:

  1. Ordine di demolizione;
  2. accertamento dell’inottemperanza;
  3. acquisizione gratuita al patrimonio pubblico;
  4. mantenimento dell’opera illecita o demolizione d’ufficio;

A queste si deve aggiungere quanto disposti dai commi 4-bis a 4-quater dell’art. 31 D.P.R. 380/01 (aggiunti con L. 164/2014), ovvero irrogazione di autonoma sanzione pecuniaria variabile da 2.000 a 20.000 euro in caso di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione o rimessa in pristino.
Qualora gli illeciti risultino effettuati in aree vincolate, si applica automaticamente la misura massima.

CASISTICHE E POST SU ACQUISIZIONE GRATUITA

I proventi di questa sanzione sono destinati esclusivamente a finanziare la demolizione e rimessione in pristino delle opere abusive e l’acquisizione e attrezzatura di aree destinate a verde pubblico.

In tutta questa catena repressiva, l’acquisizione gratuita rappresenta il terzo passaggio, ed è necessario per consentire la successiva scelta al Comune di valutarne la demolizione o il mantenimento dell’opera, per destinarlo a finalità d’uso collettiva.

L’esempio potrebbe essere quello di un magazzino abusivo, che potrebbe essere adibito a deposito comunale.

Esistono tuttavia una serie di cause di esclusione dall’acquisizione gratuita, trattate in questo approfondimento.

L’acquisizione dell’abuso edilizio da parte della P.A. avviene senza indennizzi al responsabile dell’abuso

E’ una misura sanzionatoria piena, a sé stante e conseguente all’accertamento della mancata inottemperanza, come disposto dall’art. 31 del Testo Unico per l’edilizia.

Non può essere considerata quindi una sanzione “minore” o accessoria al primo provvedimento, cioè l’ordinanza di demolizione. Inoltre l’acquisizione gratuita si muove in ambito amministrativo, rimanendo su un altro piano rispetto al procedimento penale e relative sanzioni accessorie connesse.

Lo scopo dell’acquisizione gratuita è quella di punire il responsabile/proprietario azzerando il beneficio e l’arricchimento (illegittimo) che egli ha conseguito con la sua realizzazione. Inoltre la P.A. dopo l’acquisizione “di diritto”, deve effettuare una scelta tra conservazione e demolizione.

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