Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

La normativa edilizia non permette a tutti di ottenere una sanatoria, ma soltanto a pochi soggetti qualificati

Provo a ripeterlo: non tutti hanno titolo a chiedere (e ottenere) una sanatoria edilizia) per abusi edilizi.

E cosa importante, esistono principi simili o addirittura più stringenti anche per altre normative aventi incidenza urbanistico edilizia.

Per questi motivi, l’analisi che segue riguarda soltanto i titoli strettamente edilizio, evitando quindi quelli da richiedere ai fini paesaggistici, strutturali, vincolistica, eccetera.

Stiamo parlando cioè di Permesso di Costruire e SCIA, sottolineando che per la CILA ci sarebbe da fare un discorso a parte.

Piuttosto, affrontiamo la questione della fase di regolarizzazione edilizia:

  1. illeciti primari o rilevanti (abusi): con Permesso di Costruire in sanatoria (ex art. 36 del D.P.R. 380/01);
  2. illeciti minori: con SCIA in sanatoria o titoli/procedure omologhe previste da norme regionali;

L’individuazione dei soggetti legittimati a presentare queste pratiche diventa ancora più importante per quelli della prima categoria: infatti in quel caso essi dovranno affrontare la sanzione penale.

In genere il T.U.E. individua come destinatari dei provvedimenti sanzionatori o repressivi i soggetti responsabili degli illeciti, e ciò fa da filo conduttore al ragionamento che segue.

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