Della Sanatoria Sismica E Strutturale Sugli Immobili

Della sanatoria sismica e strutturale sugli immobili

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Se consultiamo il D.P.R. 380/01, non risulta contemplata la procedura di sanatoria strutturale.

Non troveremo le versioni “in sanatoria” della denuncia e di autorizzazione inizio lavori ai sensi degli articoli 65, 93 e 94 del T.U.E.

Nella prassi, in caso di illeciti edilizi ( o meglio, abusi) di natura strutturale/antisismica, i competenti uffici pubblici rilasciano l’autorizzazione “in sanatoria”, cioè tardiva o postuma, richiedendo poi il successivo collaudo.

A tutto questo si deve aggiungere che alcune regioni hanno introdotto discipline specifiche in materia antisismica, in alcuni casi apportando modifiche volte a semplificarne termini e impegni della PA e professionisti. (Es. L.R. 65/2014 Toscana).

Resta il fatto che, in presenza di abusi edilizi strutturali, la prassi ammette le due versioni “in sanatoria” del deposito strutturale e autorizzazione sismica, cioè effettuati in maniera tardiva o postuma rispetto all’opera compiuta.

La “sanatoria strutturale” di fatto regolarizza l’aspetto formale?

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