Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Avete mai visto quei manufatti sostenuti da pilastri, coperti da quelle alette frangisole orientabili, ruotabili per ripararsi dal sole e anche dalla pioggia, allineandosi in maniera planare?

Di fatto (e per la normativa edilizia) costituiscono una tettoia, e niente affatto una pergola.

Prima di procedere, è necessario definire i manufatti che possono essere qualificati come pergole.

Il problema è che qualcuno spaccia per “pergola bioclimatica” dei manufatti verosimili a pergole che sostengono telai con le alette ruotanti.

E spacciandoli come “pergola bioclimatica”, o con nomi simili, si veicola il messaggio che possano rientrare in edilizia libera, cioè esonerati da ogni titolo edilizio.

Mentre come vedremo più avanti, la pergola serve unicamente per sostenere le piante rampicanti, e questo tipo di impostazione contrasta con la presenza delle alette.

Ne parlo anche nel mio canale YouTube (iscriviti pure):

Per prima cosa, se fosse davvero così, le vedremmo indicate nell’elenco nazionale delle opere edilizie esentate dai permessi di costruire, SCIA e CILA. Stiamo parlando del Glossario per l’edilizia libera, emanato nel 2018 (ti rimando al mio video e articolo di approfondimento).

Chiariamo subito: la “biopergola” o “pergola bioclimatica” non costituisce edilizia libera, piuttosto si qualifica come tettoia.

E in quanto tale richiede titoli edilizi superiori (Permesso di Costruire, e forse SCIA in certi casi).

Non possono qualificarsi come pergole o pergolati, bensì costituiscono tettoie.

Facciamo riferimento alla recente giurisprudenza, al Regolamento Edilizio Tipo nazionale e al Glossario.

Per prima cosa, le definizioni esatte di pergola o pergolato non sono riportate nel D.P.R. 380/01, e tanto meno nel Regolamento Edilizio Tipo. Risultano altresì menzionate nel Glossario per l’Edilizia libera, ma appunto soltanto accennate, senza fornirne una descrizione precisa.

Estratto dal Glossario per Edilizia libera:

Pergolato: (voce n. 46) qualificato come arredo delle aree di pertinenza degli edifici; è consentita installazione, a condizione che sia di limitate dimensioni (quanto, non si sa) e non stabilmente infisso al suolo.

Pergola: (voce n. 50) qualificato come arredo delle aree di pertinenza degli edifici; è consentita installazione (non sono indicati termini quantitativi e qualitativi).

Detto questo, iniziamo a spiegare la differenza tra pergola/pergolato e le cosiddette “pergole bioclimatiche”; quest’ultime non sono neppure minimamente menzionati nei suddetti provvedimenti normativi.

E per individuare un “confine” con la tettoia (e relative caratteristiche), si farà riferimento anche (e non solo) ad una interessante recente sentenza del Consiglio di Stato n. 5645/2019, in grado di far comprendere la distinzione tra pergotenda e tettoia.

Per esempio, mi è stato obbiettata l’esistenza della sentenza del Consiglio di Stato n. 4177/2018, che per molti sembrerebbe liberalizzare le pergole bioclimatiche: in verità ho analizzato e commentato la sentenza a suo tempo con apposito approfondimento. Essa riguarda una struttura metallica aperta su tutti i lati, e soprastante protezione a <<carattere retrattile delle lamelle di alluminio>>; tale configurazione qualifica l’opera come una pergotenda, piuttosto che tettoia.
MA ATTENZIONE: qui si sta parlando di un sistema di alette ruotanti e contestualmente rettrattili, scorrevoli. In alte parole possono essere ritirate del tutto in un rullo e lasciare la copertura a cielo aperto. E’ una netta differenza.

e con una protezione lamellare lato giardino, atta ad ospitare nella parte superiore delle aste in alluminio frangisole motorizzate ossia che possono aprirsi e chiudersi a farfalla attraverso un meccanismo elettrico.

Interessante anche il caso di una struttura frangisole di mq 35, costituita da lamelle in alluminio e poggiante su sei travi in legno ancorate al muro, sanzionate per assenza di permesso di costruire (Cass. Pen. 27575/2015).

Diciamo si tratta di un meccanismo a cascata, per il quale è meglio partire dalla pergola e pergolato, per passare dalla pergotenda fino alla tettoia.

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Questo articolo ha 15 commenti

  1. Salve, ma le pensiline poste all’esterno di una porta finestra, come si qualificano? E se si aggiungono dei pergolati per rampicanti su due lati, diventa una tettoia? Grazie

  2. ma quanto dobbiamo aspettare ancora per avere un glossario per le voci rientranti in CILA e SCIA?
    almeno nei vari uffici si eliminerebbero le interpretazioni personali, che generano più caos. Altro che semplificare.

  3. Mi perdoni, credevo di poter editare il post… La pergotenda bioclimatica impacchettabile parrebbe più simile allanstruttura definita pergotenda nelle sentenze 306/2017 e 5008/2018 del CdS. A mio modo di vedere anche la sentenza 4177/2018 CdS andrebbe in questa direzione: che ne pensa? Saluti. AN

  4. Gent.mo ingegnere, come possono essere qualificate le pergotende con lamelle orientabili e retraibili? Ad es. se un comune non autorizzasse sporgenze superiori ai 120 cm (ad es per le tettoie ) una pegotenda che impacchettasse entro tale limite come andrebbe inquadrata? Edilizia libera? Necessiterebbe di SCIA? Grazie. Cordiali saluti. AN

      1. Avevo postato tre esempi ma forse non ha superato la moderazione quel post. Non sono un rivenditore è che sono interessato alla questione perché vorrei installare un modello simile (a quelli illustrati nei link) sul mio terrazzo (ta pergotenda bioclimatica “tradizionale” non avrebbe mai ottenuto il via libera dall’ufficio tecnico comunale) mentre la versione “impacchettabile” parrebbe soddisfare la norma.
        Saluti
        AN

      2. Mi scusi ingegnere, ho postato una risposta con tre link d’esempio di pergotenda bioclimatica a lamelle retraibili: ho visto che non è stato pubblicato ma non volevo fare pubblicità (non sono un rivenditore ) ma solo visualizzare il tipo di prodotto perchè è esattamente quello che vorrei installare sul mio terrazzo. Ancora saluti. AN

    1. No è proprio cosi…Ad affermarlo il Consiglio di Stato con la sentenza 4177/2018 con cui ha accolto il riscorso di un proprietario del Friuli Venezia Giulia, che aveva installato davanti al portone carrabile una struttura metallica aperta su tutti i lati e con copertura ad aste in alluminio frangisole motorizzate con apertura a farfalla, contro il Comune che aveva rilevato “la realizzazione in assenza di titolo edilizio”.

  5. ovviamente sono d’accordo che la pergola bioclimatica e’ equivalente a una tettoia (sofisticata) altra cosa e’ considerare necessario il “permesso di costruire” per realizzare una tettoia

I commenti sono chiusi.