D.M. 02/03/2008 Glossario Unico edilizia libera, conferenza unificata approva

Primo elenco delle opere esentate da CILA, SCIA e Permessi di costruire, quale parte integrante del Decreto ‘Scia 2’.


Carlo Pagliai  Ingegnere e urbanista
Urban Planning, building and real estate consultant
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Con grande ritardo arriva una piccola parte del Glossario Unico delle opere edilizie che chiude l’intero ciclo di riforma in ambito edilizio.

SCARICA il Glossario Edilizia Libera 2018

Non userò belle parole di commento all’arrivo di questo glossarietto: la Politica si dimostra ancora una volta inefficiente, insensibile e inadempiente con sè stessa verso un settore che al contrario ha bisogno di chiarezza, certezza e velocità.

A quanto pare il 22 febbraio 2018 la Conferenza Unificata ha raggiunto l’intesa su un primo pezzetto del Glossario Unico delle principali opere realizzabili in attività edilizia libera; per esso sarà necessario attendere la pubblicazione in G.U. del relativo decreto, da emanarsi come elemento attuativo dell’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 222/2016.

Per il Glossario/Glossari delle opere edilizie ricadenti in SCIA, CILA, PdC e Scia alternativa a PdC si dovranno attendere ulteriori decreti ad hoc con le stesse modalità (cioè intesa con C.U.). Mi attendo tre distinti provvedimenti, se tanto mi dà tanto.

AGGIORNAMENTO: il Glossario Edilizia Libera è stato emanato con D.M. Infrastrutture e Trasporti 02 marzo 2018 e pubblicato in G.U. 81 del 07-04-2018.

prima di proseguire, ecco la VIDEO GUIDA del COMMENTO COMPLETO

 

Scopo del Glossario Unico: semplificare e chiarire.

L’emanazione del Glossario Unico è finalizzato a rendere trasparenti e rimuovere dubbi sulle attività edilizie, cercando di eliminare ostacoli e zone grigie in un settore strategico per l’Italia, e per garantire fiducia e certezza nei rapporti tra cittadini e operatori del settore circa i regimi amministrativi.

Purtroppo invece questo percorso di riforma e semplificazione edilizia, avviato con L. 124/2015, ad oggi 25 febbraio 2018, non ha ancora avuto una conclusione definitiva.

E’ passato oltre un anno dall’emanazione del D.Lgs. 222/2016 “Scia 2” il quale riformava i regimi amministrativi in ambito edilizio; a sua volta esso rinviava ad un Glossario Unico contenente l’elenco delle principali opere edilizie, con l’individuazione della categoria di intervento a cui le stesse appartengono e del conseguente regime giuridico a cui sono sottoposte, ai sensi della tabella A del D.Lgs. 222/2016.

Tale glossario, rispetto alla data del 11 dicembre 2016, avrebbe essere emanato entro sessanta giorni con apposito decreto dei Ministeri dei Trasporti e della Semplificazione, previa intesa con la Conferenza Unificata.

Il rispetto di questa tabella di marcia sarebbe stata cosa buona e giusta, tenuto conto che alle regioni era stato indicato il termine massimo del 30 giugno 2017 per recepire il tutto e adeguare le proprie legislazioni.

Invece cosa è successo?

Le regioni hanno recepito il Decreto ‘Scia 2’, alcune regioni hanno perfino recepito il Regolamento Edilizio Tipo e adesso arriva questo pezzetto di Glossario unico.

Il legislatore non ha avuto neppure la compiacenza di rilasciare (davvero) il Glossario Unico, ancorché ritardatario, bensì ne ha rilasciato un segmento relativo alla sola attività di edilizia libera ovvero quelle fattibili senza alcun titolo abilitativo, come previsto dal seguente art. 6 del DPR 380/01 modificato dal D.Lgs. 222/2016:

a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a);

a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;

b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione  di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;

c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;

d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;

e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessita’ e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale;

e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità’, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;

e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Il Glossario sull’Edilizia Libera vuole dettagliare meglio queste categorie di intervento edilizio.

Ho dato un’occhiata a questo pezzo di Glossario, e consiste in una semplice tabella con cui sono esplicitate le categorie di intervento connesse al novero della c.d. Edilizia libera e comunque assimilate, in particolare essa specifica le relative categorie di intervento e le principali opere ammissibili in funzione anche egli elementi edilizi.

La tabella di questo Glossario dell’Edilizia Libera riporta:

  1. Il regime giuridico dell’attività edilizia libera ex art. 6, comma 1, lettere da a) a e-quinquies), del d.P.R. n. 380/2001 e ex art. 17 del d.lgs. n. 128/2006.
  2. L’elenco delle categorie di intervento che il d.P.R. n. 380/2001 ascrive all’edilizia libera (art. 6 comma 1), specificato da quanto previsto dalla tabella A del d.lgs. n. 222/2016.
  3. L’elenco, non esaustivo, delle principali opere che possono essere realizzate per ciascun elemento edilizio come richiesto dall’art. 1, comma 2 del d. lgs. n. 222/2016.
  4. L’elenco, non esaustivo, dei principali elementi oggetto di intervento, individuati per facilitare la lettura della tabella da cittadini, imprese e PA.

Si segnalano alcuni punti sostanziali da tenere sempre bene a mente, in quanto prevalenti:

  • Non esaustività: viene ribadito in esso che non si tratta di un elenco conclusivo, lasciando aperto quindi la possibilità di ritenere assimilabile ad esso ulteriori categorie compatibili. Ne riparleremo quando usciranno le restanti parti di Glossario Unico;
  • Rispetto conformativo: le opere e interventi individuati dalla tabella di questo Glossario possono essere eseguite senza CILA, SCIA, PdC o Scia Alternativa, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in via non esaustiva, le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42/2004);
  • Legislazione regionale concorrente: è vero che questa tabella del Glossario forma (di fatto) parte integrante della Tabella A del D.Lgs. 222/2016, quest’ultima formante a sua volta parte integrante del D.Lgs. 222/2016. Tuttavia, alcune regioni a statuto ordinario nei propri recepimenti hanno esteso la disciplina dell’edilizia libera ad ulteriori interventi (cfr. art. 6 comma 6 DPR 380/01), ad esempio la Toscana con L.R. 65/2014. A questo punto occorrerà prudenza nel momento in cui una Regione abbia sottoposto a CILA opere che adesso sono espressamente elencate nel Glossario di Edilizia Libera: come comportarsi in questi casi sarà tutto da vedere;

La tabella del Glossario in Edilizia Libera avrà ripercussioni sul versante fiscale delle agevolazioni.

Prima di concludere e lasciare alla consultazione di esso, mi preme sottolineare un indubbio vantaggio: questa tabella avrà ripercussione su quanto concerne gli aspetti delle agevolazioni fiscali nelle ristrutturazioni edilizie e nelle manutenzioni straordinarie, quindi ai fini delle agevolazioni fiscali del 50% e 65% sarà finalmente chiara la distinzione tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.

GLOSSARIO – EDILIZIA LIBERA 

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