Ordine Demolizione Motivazione Adeguata Vs Legalità Violata

Ordine demolizione motivazione adeguata vs legalità violata

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Il provvedimento costituisce attività vincolata e non richiede ulteriore motivazione di pubblico interesse

La demolizione di un immobile abusivo e mai legittimato da alcun titolo edilizio è condizione sufficiente per l’emissione del provvedimento amministrativo da parte del Comune.

Poniamo il caso di una costruzione realizzata senza alcun titolo edilizio, e che questa sia oggetto di regolarizzazione tramite Condono ex L. 326/03 , situato in zona con vincolo di inedificabilità istituito prima della domanda.

Ovviamente, al termine dell’istruttoria la P.A. non può far altro che comunicare il diniego del Condono perchè nella fattispecie è inammissibile il suo rilascio.

In seguito alla comunicazione di diniego del condono il Comune, emette correttamente il provvedimento di ordine di demolizione, in quanto l’abuso dichiarato nell’istanza non ha più motivo di rimanere.

Nel caso di specie il proprietario impugna l’ordinanza, sostenendo tra i vari punti la carenza di motivazione circa l’attualità dell’interesse pubblico alla demolizione, in relazione al tempo trascorso dal compimento dell’abuso (anni ’80).

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