Mappe catastali e foto aeree: il connubio è fattibile con la cartografia digitale

Nell’ambito di riconfinamenti, usucapioni e servitù è necessario sovrapporre cartografie con diversi sistemi di riferimento. Ecco le soluzioni strategiche.

FOTO aerea

 


Carlo Pagliai     

di Carlo Pagliai                     segui su:   logo twitter     Linkedin    Facebook


Ogni professionista che opera in edilizia sa bene che le mappe catastali non sono sovrapponibili con foto aeree e cartografie georeferenziate.

Motivo: le mappe del Nuovo Catasto Terreni furono istituite con l’impianto di epoca censuaria del periodo 1935/39 in tutta Italia appoggiandosi al vecchio sistema di rifermento Cassini-Soldner.

Le mappe catastali hanno rilevanza fondamentale nelle procedure di riconfinamento e in quelle di verifica dei diritti reali, quali ad esempio le servitù.

Il Codice Civile al “Capo IV: Delle azioni a difesa della proprietà”, attraverso due articoli disciplina la materia, in particolare con gli articoli 950 e 951: 

  •  Art. 950 Azione di regolamento di confini – Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. Ogni mezzo di prova è ammesso. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali.
  • Art. 951 Azione per apposizione di termini – Azione di riconfinazione e apposizione dei termini: Se i termini tra fondi contigui mancano o sono diventati irriconoscibili, ciascuno dei proprietari ha diritto di chiedere che essi siano apposti o ristabiliti a spese comuni.

Nell’ambito dei rapporti di regolamento e verifica della consistenza di proprietà immobiliare, per dimostrare inconfutabilmente l’inizio e la persistenza di certe azioni, servitù e titoli di godimento, è indispensabile ricorrere alle foto aeree con data certa.

Il caso frequente che ho riscontrato durante la professione è la domanda riconvenzionale con cui è chiesto al giudice di riconoscere l’avvenuto passaggio del tempo per l’usucapione della porzione di suolo compresa tra confine catastale e quello reale.

Come dire: è vero che il confine catastale è posizionato diversamente nello stato dei luoghi, tuttavia essendo decorso un ampio lasso di tempo ultraventennale senza opposizione del confinante, la porzione di suolo compresa tra vecchio confine catastale e quello effettivo è da ritenersi passata in proprietà a colui che l’ha utilizzata per tale arco di tempo.

N.B: l’usucapione, per quel che se ne dice in giro, non è automatico bensì deve essere assegnato con formale titolo. Ma su questo ci torneremo sopra prossimamente.

La soluzione: sovrapporre mappe catastali e foto aeree attraverso la Cartografia digitale e sistemi GIS/SIT.

Vi sono diversi software in commercio che consentono la possibilità di sovrapporre direttamente foto aeree con mappe catastale.
Per mio conto consiglio di operare in ambiente GIS (Geographic Information System), in particolare la piattaforma open source Quantum Gis®.

Per operare in maniera scientificamente corretta, da un punto di vista topografico e cartografico, è necessario rispettare un principio cardine:

trasformare le cartografie tematiche prodotte coi rispettivi sistemi riferimento verso l’unico sistema di riferimento prescelto per uniformarne la loro proiezione cartografica.

A parole sembra facile, diciamo che nell’atto pratico è pochino più complesso.
In pratica l’operazione trasforma le coordinate proiettive del sistema originale verso quello prescelto, ed è indispensabile che:

  • siano noti i rispettivi sistemi di riferimento, pena produzione errori di distorsione relativa;
  • avere una certa congruenza di scala e rappresentazione tra mappe diverse;
  • conoscere, individuare e ancorare i relativi punti di collegamento tra le cartografie;

Quanto sopra produce la trasformazione tra due mappe “apparentemente” in 2D, o quanto meno restituisce il risultato finale sul nostro schermo: in verità vi è una ben più complessa rielaborazione 3D di matrice geodetica.

Il tutto è relazionato in base alle finalità di queste elaborazioni: ad esempio una foto area scattata a settemila metri non è che sia proprio congruente ad un’estratto di mappa catastale in scala 1:2000.

Tra le applicazioni più gettonate vi è la sovrapposizione di mappe del Catasto su foto aeree o cartografie digitali (vedi elaborati PRG, piani paesaggistici, ecc) trasformandole da un sistema Cassini Solder verso un WGS84 / Gauss Boaga.

A breve presenterò un nuovo corso di aggiornamento su questa materia che svolgerò assieme al Dott. Urbanista Andrea Pantaleo, potrai riceverne anteprima e invito iscrivendoti alla mia newsletter:

ALCUNI ESEMPI DI SOVRAPPOSIZIONE:

estratto di mappa catastale, sc. 1:1000

Catasto 1000

Sovrapposizione:      mappa catastale e foto aerea, sc. 1:1000

FOTO aerea + catasto 1000

§

Sovrapposizione:  mappa catastale, Carta tecnica regionale e foto aerea, sc. 1:1000

FOTO aerea + catasto + CTR

§

Sovrapposizione:  mappa catastale e  foto aerea del  1954, sc. 1:1000

FOTO 1954 + catasto 1000

§

Sovrapposizione:  mappa catastale, CTR e  foto aerea del  1954, sc. 1:1000

FOTO AEREA 1954 + CATASTO + CTR


Fonti cartografiche e immagini aerofotogrammetriche:
Regione Toscana, sportello cartografico, sezione Geoscopio.

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