Condono E Commissione Edilizia: Parere Obbligatorio O Facoltativo

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

L’oggetto di regolarizzazione potrebbe rendere necessario valutazione discrezionale che superano quelli puramente tecnici

Se qualcuno pensa di aver risolto tutti i problemi di difformità dell’immobile col condono si sbaglia.

Partiamo da alcune premesse: come già detto in passato sul blog, la domanda di condono è appunto una domanda. Quello che conta è la risposta.

E la risposta consiste nel rilascio della Concessione Edilizia in Sanatoria, dopo aver acquisito tutti gli eventuali nulla osta, pareri, autorizzazioni “collaterali” previste dalla L. 47/85 e successive modifiche o integrazioni.

Questo per dire che l’argomento si estende dal primo Condono L. 47/85 a tutti quelli successivi, cioè alle L. 724/94 e 326/03.

Il condono non va inteso come procedura da applicarsi in maniera “meccanica”, asettica o puramente tecnico.

Usando altre parole: l’istruttoria per rilasciare il Condono edilizio non è una semplice formalità, ma può richiedere alcune valutazioni specifiche e discrezionali che possono superare quelle meramente tecniche.

D’ora in avanti si esula dalle questioni inerenti vincoli, paesaggio, beni culturali e tutte le norme di settore rinviando ad esse; si rimane quindi in ambito puramente urbanistico edilizio di tipo comunale.

Il rilascio del condono potrebbe richiedere il parere della commissione edilizia per valutazioni particolari

Un esempio potrebbe essere l’immobile soggetto a particolari livelli di tutela e salvaguardia di natura storica, architettonica e culturale imposta anche solamente dallo strumento urbanistico comunale (es. Piano Regolatore Generale).

Il parere della Commissione edilizia in casi particolari come questi potrebbe essere richiesto, e sopratutto sciogliere i possibili casi dubbi che possono sorgere sul nostro patrimonio edilizio datato.

Un altro esempio potrebbe riguardare le valutazioni inerenti la materia igienico sanitaria: pensiamo al mancato rispetto dei rapporti aeroilluminanti derivanti dai nuovi tramezzi, che tuttavia hanno migliorato quelli antecedenti agli abusi stessi. Tanto per capirsi, si parla della famosa “tesi migliorativa” dei requisiti igienico sanitari.

Parere commissione edilizia nel Condono, quando è obbligatorio o facoltativo?

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