Abusi Edilizi Su Immobili Realizzati Abusivamente

Ulteriori opere abusive su manufatti non legittimati costituiscono ripresa di attività criminosa integrante il precedente reato

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Il caso riguarda l’intervento sostitutivo di tettoia del 2010 per una veranda realizzata in modo abusivo nel 2004 sul solaio di copertura dell’edificio

La Cassazione penale III con sentenza n. 38495/2016 ribadisce il costante orientamento, ovvero che qualsiasi intervento su una costruzione realizzata abusivamente, anche se l’abuso non sia stato represso, costituisce ripresa dell’attività criminosa originaria ed integrante un nuovo reato identico a quello precedente, e non attività irrilevante sotto il profilo penale.

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