D.LGS 222/2016 – TABELLA A – SEZIONE II – 1. RICOGNIZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DEI RELATIVI REGIMI AMMINISTRATIVI (Aggiornata al 11 dicembre 2016).

1. Ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi

# ATTIVITÀ REGIME AMMINISTRATIVO CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI RIFERIMENTI  NORMATIVI
1 Manutenzione ordinaria

Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti

Attività edilizia libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II) D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. a) e art. 6, c. 1, lett. a)
2 Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Attività edilizia libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. a-bis)
3 Manutenzione straordinaria (leggera)

Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli  consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non alterino la volumetria complessiva degli edifici e
  • non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso
  • non modifichino la sagoma e i prospetti dell’edificio
  • non riguardino le parti strutturali dell’edificio
CILA[1] Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 6-bis
4 Manutenzione straordinaria (pesante)

Intervento di manutenzione straordinaria di cui al numero 2 che preveda opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • Opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio
SCIA[2] Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi  sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 22 c. 1, lett. a)
5 Restauro e risanamento conservativo (leggero)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

CILA[3] Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi  sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 6-bis,
6 Restauro e risanamento conservativo (pesante)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili, qualora riguardino parti strutturali dell’edificio. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio, qualora riguardi parti strutturali dell’edificio

SCIA[4] Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 22, c. 1, lett. b)
7 Ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera”

Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti  nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

 

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione ricostruttiva (non preveda la completa demolizione dell’edificio preesistente) e che
  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione pesante:
  1. non aumenti il volume complessivo
  2. non modifichi la sagoma di edifici vincolati
  3. non modifichi i prospetti dell’edificio
  4. non comporti mutamento d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico

 

Intervento di demolizione e ricostruzione:

  • stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica
  • stessa sagoma dell’edificio preesistente, se vincolato ex D.Lgs n. 42 del 2004 (paesaggistico o storico culturale)
  • senza modifica della sagoma dell’edificio preesistente negli ambiti del centro storico individuati con deliberazione del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera.
SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. d)

 

8 Ristrutturazione (cosiddetta “pesante”)

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non prevedano la completa demolizione dell’edificio esistente
  • e comportino:
  1. aumento del volume complessivo
  2. modifiche al prospetto dell’edificio
  3. cambio d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

o

SCIA alternativa all’autorizzazione

 

 

Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui l’autorizzazione o la SCIA alternativa all’autorizzazione si riferiscano ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezioni 1.1. o 1.2. La relativa istanza è presentata allo sportello unico del Comune  che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

D.P.R. n. 380/2001, artt. 10, c. 1, lett. c), 20 e 23, c. 01 lett. a)
9 Nuova costruzione di manufatto edilizio

Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20
10 Nuova costruzione in esecuzione di strumento urbanistico attuativo

Gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti. Qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora:

  • siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo
  • che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive
SCIA alternativa all’autorizzazione Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui la segnalazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi  sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 23, c. 01, lett. b)
11 Ampliamento fuori sagoma

Ampliamento di manufatti edilizi esistenti, fuori terra o interrati, all’esterno della  sagoma esistente fermo restando, per gli interventi pertinenziali quanto previsto alla lettera e.6) dell’art.3, c. 1 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 .

Autorizzazione[5]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20
12 Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria

Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune.

Autorizzazione[6]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.2) e 20
13 Realizzazione di infrastrutture e impianti

Realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato.

Autorizzazione[7]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.3) e 20
14 Torri e tralicci

Installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

Autorizzazione[8]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione  1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e.4) e 20

 

15 Manufatti leggeri  utilizzati come abitazione o luogo di lavoro o magazzini o depositi

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente  temporanee.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili
  • che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee
  • che non siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.
Autorizzazione[9]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.5) e 20
16 Manufatti leggeri in strutture ricettive

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II) D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e.5)
17 Realizzazione di pertinenze

Interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero
  • che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.
Autorizzazione[10]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.6) e 20
18 Depositi e impianti all’aperto

Realizzazione di depositi di merci o di materiali, realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.

Autorizzazione[11]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.7) e 20
19 Nuova costruzione (clausola residuale)

Interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 c. 1 del DPR n. 380/2001.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi non riconducibili alle fattispecie delle definizioni di Manutenzione ordinaria, Manutenzione straordinaria, Restauro e risanamento conservativo, Ristrutturazione edilizia

Autorizzazione[12]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e) e 20
20 Ristrutturazione urbanistica

Interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

Autorizzazione[13]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. f) e 20
21 Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

purché:

  • non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. b)
22 Eliminazione delle barriere architettoniche (pesanti)

Gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche.

 

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge che:

  • comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis
23 Attività di ricerca nel sottosuolo

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree esterne al centro edificato
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. c)
24 Movimenti di terra

Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. d)
25 Serre mobili stagionali

Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e)
26 Opere contingenti e temporanee

Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee
  • Destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità
  • e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni
Comunicazione Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-bis)

 

 

 

 

 

27 Pavimentazione di aree pertinenziali

Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-ter)
28 Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici

I pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-quater)
29 Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza

Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3). D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-quinquies)
30 CILA (Clausola residuale)

Sono realizzabili mediante Comunicazione di inizio lavori asseverata gli interventi non riconducibili all’elenco di cui all’articolo 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • interventi non riconducibili all’elenco di cui  agli articoli 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001..
CILA[14] Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1
31 Attività di ricerca nel sottosuolo (in aree interne al centro edificato)

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi.

 

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree interne al centro edificato
CILA[15] Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1
32 Movimenti di terra non inerenti all’attività agricola

Movimenti di terra.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali
CILA[16] Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1
33 Serre mobili stagionali (con strutture in muratura)

Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che presentano strutture in muratura
CILA[17] Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1
34 Realizzazione di pertinenze minori

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero  che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.6) e 6-bis, c. 1
35 Varianti in corso d’opera a permessi di costruire

Varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non comportano mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso, che non modificano la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell’attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Varianti in corso d’opera che:

  • non incidono sui parametri urbanistici
  • non incidono sulle volumetrie
  • non comportano mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso e non modificano la categoria edilizia
  • non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni
  • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire
 

SCIA

 

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 22, commi 2 e 7
36 Varianti in corso d’opera che non presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Varianti in corso d’opera che non configurano una variazione essenziale
SCIA

(anche a fine lavori)

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 22, c. 2-bis
37 Varianti in corso d’opera a permessi di costruire che presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire.

 

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che configurano una variazione essenziale
Autorizzazione[18]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 20 e 22, c. 2-bis
38 Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma nel centro storico

Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma, negli ambiti del centro storico individuati con delibera del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera

Autorizzazione[19]/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 20 e 23-bis, c. 4

 

39 Mutamento di destinazione d’uso avente rilevanza urbanistica

Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall’esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate: a) residenziale; a-bis) turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.

 

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali,
  • tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:

a) residenziale;

a-bis) turistico-ricettiva;

b) produttiva e direzionale;

c) commerciale;

d) rurale.

Autorizzazione/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 23-ter, c. 1 e 10, c. 2
40 Permesso di costruire in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA nelle ipotesi di cui all’articolo 23, comma 01 del d.P.R. n. 380 del 2001, o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi

  • realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA presentata nelle ipotesi di cui all’articolo 22, comma 3, del d.P.R. n. 380 del 2001 o in difformità da essa;
  • se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda
 

Autorizzazione

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, art. 36
41 SCIA in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di SCIA , o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi

  • realizzati in assenza di SCIA , o in difformità da essa,
  • se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della segnalazione
SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2. D.P.R. n. 380/2001, art. 37

 Fonte: http://www.italiasemplice.gov.it

Note e Riferimenti:

[1] Le regioni a statuto ordinario possono estendere la disciplina dell’attività edilizia libera a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1 dell’art. 6-bis, e disciplinano con legge le modalità per l’effettuazione dei controlliesclusi gli interventi di cui all’articolo 10, comma 1 soggetti a permesso di costruire.

[2] Vedi nota n. 1.

[3] Vedi nota n. 1.

[4] Vedi nota n. 1.

[5] Le Regioni a statuto ordinario con legge possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni. Restano comunque ferme le sanzioni penali previste dall’art. 44. In alternativa al permesso di costruire è ammessa la SCIA in caso di interventi di cui all’articolo 23 comma 01, lettere b) e c).

[6] Vedi nota n. 5.

[7] Vedi nota n. 5.

[8] Vedi nota n. 5.

[9] Vedi nota n. 5.

[10] Vedi nota n. 5.

[11] Vedi nota n. 5.

[12] Vedi nota n. 5.

[13] Vedi nota n. 5.

[14] Vedi nota n. 1.

[15] Vedi nota n. 5.

[16] Vedi nota n. 5.

[17] Vedi nota n. 5.

[18] Vedi nota n. 5.

[19] Vedi nota n. 5.