L'adempimento Salva Casa serve per fotografare e regolarizzare lo Stato Legittimo strutturale dell'immobile

Il Ministro ha ventilato l’ipotesi di sanatoria straordinaria per quegli illeciti che intasano i Comuni
Stai a vedere che alla fine salta fuori davvero un provvedimento normativo capace di riaprire i termini per regolarizzare certi tipi di illeciti edilizi (video commento in fondo).
Questa è proprio una di quelle “ultime notizie” che però mi aspettavo: infatti da qualche mese si era riacceso il dibattito di riformare il Testo Unico Edilizia DPR 380/01.
Probabilmente il Ministro del MIT Salvini ha fatto in data odierna la dichiarazione anche dopo aver preso cognizione del problema generale diffuso in Italia: irregolarità edilizie del passato.
Oggi ha dichiarato quanto si legge nelle principali testate giornalistiche:
Lo dico senza ipocrisia, ci sono problemi di bilancio? E allora, ci sono alcune centinaia di migliaia di piccole irregolarità architettoniche, edilizie, urbanistiche che stanno intasando gli uffici tecnici dei Comuni di mezza Italia? Sì. Non sarebbe più saggio per quelle di piccole entità andare a sanare tutto quanto, così lo Stato incassa e i cittadini tornano nella disponibilità piena del loro bene?
Diciamo che sta affiorando la volontà di affrontare finalmente un problema irrisolto, e forse mai affrontato a pieno; anche stavolta la motivazione embrionale sarebbe fare cassa dall’ennesima ipotesi di condono edilizio.
Perché ritengo che possa trattarsi di un provvedimento simile ad un condono? Perché egli non può aver fatto riferimento al regime di sanatoria edilizia ordinario, cioè quello già esistente e capace di regolarizzare gli abusi e illeciti “formali”, cioè quelli rispettosi di qualsiasi regola.
Penso piuttosto che si possano aprire le porte alla regolarizzazione di illeciti privi della “doppia conformità”, per esempio; o quelli in contrasto ad altre norme di settore, vedi paesaggistica.
E da queste parole non è dato sapere se e quale sia il perimetro/limite delle irregolarità edilizie ammissibili ad una sanatoria; peraltro non è dato sapere neppure la natura, e categorie.
Si parla di “piccole irregolarità”, ma piccole quante? Spero che questo Ministro venga informato sui confini assai labili tra piccoli e grandi irregolarità.
Però la buona notizia è che ormai sia palese la consapevolezza di affrontare un problema.
video commento:
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CARLO PAGLIAI, Ingegnere urbanista, esperto in materia di conformità urbanistica e commerciabilità immobiliare CONTATTI E CONSULENZE
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