Lottizzazione Abusiva Anche In Area Dotata Di Urbanizzazione

Carlo Pagliai
Ingegnere urbanista
Autore di “Ante ’67

Questo tipo di reato edilizio avviene in contrasto alle previsioni generali e attuative del PRG

Prima di affrontare questo caso particolare di lottizzazione abusiva, è opportuno tornare sul tema della lottizzazione abusiva, esaminato più volte nel blog.

Trattasi del reato edilizio più grave tra quelli previsti dall’attuale ordinamento, ed è disciplinato dall’art. 30 del D.P.R. 380/01.

Ci sono tre possibili modalità di lottizzazione abusiva:

  1. materiale;
  2. cartolare;
  3. funzionale;

In comune esse hanno la realizzazione finale di un intervento che per caratteristiche e rilevanza comportano una trasformazione in contrasto alla pianificazione programmata e all’ordinato assetto del territorio.

Costituendo la massima gravità dell’illecito in ambito edilizio, è severamente punita con:

  • l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493 a 51.645 euro (art. 44 comma 1 lettera C del T.U.E);
  • confisca dei terreni, abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite, previo accertamento con sentenza definitiva del giudice penale. Per effetto della confisca i terreni sono acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune nel cui territorio è avvenuta la lottizzazione. Tale sentenza definitiva costituisce titolo per la immediata trascrizione nei registri immobiliari (art. 44 comma 2 del T.U.E.);

Da questo si capisce come il reato di lottizzazione abusiva sia ritenuto come un grave illecito compiuto in contrasto verso l’interesse collettivo. Vediamo adesso le relative modalità e sfumature intercorrenti:

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