Le definizioni uniformi del Regolamento edilizio Tipo comprendono nella sagoma gli aggetti superiori a 1,50 m

Col D.M. 1444/68 fu introdotta il distacco tra pareti finestrate pari a dieci metri
Lo scopo della norma è quello di evitare la formazione di intercapedini pregiudievoli la salubrità degli abitanti.
La salvaguardia degli aspetti igienico sanitari è quella che guida molti articoli e principi della Legge Ponte e del conseguente Decreto Ministeriale 1444/68.
Si tratta di norme volte a impostare alcuni principi minimi da rispettare nella redazione degli strumenti urbanistici programmatici comunali (Piani Regolatori) nonchè gli strumenti urbanistici attuativi (Piani particolareggiati o di Lottizzazione convenzionata).
Proprio perchè tale decreto intendeva sollecitare la produzione degli strumenti urbanistici, impose da subito alcuni parametri e condizioni inderogabili da inserire in sede di redazione e pianificazione territoriale.
In questo video ho introdotto alcuni aspetti relativi alla distanza minima tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti.
Iscriviti al canale e commenta il video:
Tutti i diritti sono riservati – all rights reserved

CARLO PAGLIAI, Ingegnere urbanista, esperto in materia di conformità urbanistica e commerciabilità immobiliare.
DISCLAIMER. Il presente contenuto ha esclusiva finalità informativa e divulgativa. Non costituisce e non può costituire consulenza tecnica, legale o professionale, né può essere utilizzato come parere in alcuna sede. Ogni immobile e ogni intervento richiedono valutazioni specifiche caso per caso, pertanto resta tutto riservato su inquadramento, fattibilità e soluzioni applicabili.
Articoli recenti
- Perizia errata asta immobiliare, il perito CTU può risarcire danni all’aggiudicatario
- Fotovoltaico su struttura abusiva: i pannelli non sanano l’opera senza permesso di costruire (Cass. pen. 25338/2026)
- Destinazione d’uso dell’immobile, contano i titoli edilizi, non il catasto (Cons. di Stato n. 4620/2026).
- Sanatoria sismica impossibile per abusi edilizi effettuati senza permesso di costruire (Cass. pen. n. 23744/2026)
- Stato Legittimo e varianti in corso d’opera: ogni passaggio edilizio deve essere verificato
- Accesso agli atti edilizi, il Comune non può respingere richieste generiche (TAR Piemonte n. 1453/2026)
