La doppia conformità nei beni culturali potrebbe arrestarsi per mancata autorizzazione preventiva dalla Soprintendenza

Il Ministero delle Infrastrutture ha ventilato un pacchetto di norme per regolarizzare difformità su edifici
Ho fatto una diretta YT dove ho commentato a caldo il comunicato ufficiale e le notizie che circolano sulle ipotesi di consentire la regolarizzazione di certe difformità, sulle quali il Ministro Salvini aveva annunciato iniziative, ma non c’è ancora una bozza di testo ufficiale secondo il comunicato per ora si tratterebbe di una serie di misure che mirano a regolarizzare le piccole difformità o le irregolarità strutturali che interessano, secondo uno studio del Consiglio nazionale degli ingegneri, quasi l’80% del patrimonio immobiliare italiano. In particolare: difformità di natura formale, legate alle incertezze interpretative della disciplina vigente; difformità edilizie “interne”, riguardanti singole unità immobiliari, a cui i proprietari hanno apportato lievi modifiche; difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento, ma non sanabili oggi a causa della disciplina della “doppia conforme” che non consente di conseguire il permesso o la segnalazione in sanatoria per moltissimi interventi, risalenti nel tempo. E ancora per permettere i cambi di destinazione d’uso degli immobili tra categorie omogenee.
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