Skip to content
cerchiature finestre facciata esterna

La qualificazione di un’opera come intervento locale può cambiare radicalmente il percorso di verifica sismica. Con la sentenza n. 6570/2026, il Consiglio di Stato ha respinto la contestazione rivolta contro autorizzazioni sismiche in sanatoria relative ad aperture e modifiche murarie. Il passaggio più interessante riguarda il rapporto tra NTC 2018 e circolare applicativa emanata il 21 gennaio 2019, n. 7, dal Consiglio Superiore Lavori Pubblici. le prime hanno valore cogente, mentre le indicazioni numeriche contenute nella circolare svolgono funzione interpretativa e non possono trasformarsi automaticamente in un requisito normativo e inderogabile. La decisione affronta inoltre responsabilità tecniche e limiti temporali dell’annullamento d’ufficio.

Punti chiave

  • La qualificazione dell’intervento strutturale deve essere verificata nei confronti delle NTC 2018 e sulle caratteristiche concrete dell’intervento.
  • La circolare n. 7/2019 orienta l’applicazione, ma non sostituisce la fonte normativa.
  • L’istruttoria dell’ufficio “ex Genio civile” non elimina le responsabilità di progettista, direttore dei lavori, impresa e collaudatore.
Carlo-pagliai-Telegram

SEGUIMI DAL CANALE TELEGRAM


Il caso delle aperture murarie qualificate come interventi locali

Il contenzioso nasce relativamente alle autorizzazioni sismiche rilasciate in sanatoria per opere consistenti, in sintesi, nella realizzazione di varchi o modifica di essi in murature (probabilmente regolarizzate con apposite cerchiature, questo aspetto non emerge nella sentenza); il vicino dell’immobile ha invece sostenuto che gli effetti dell’intervento sulla struttura superassero i limiti dell’intervento locale e richiedessero una valutazione più ampia dell’edificio, cioè verso le categorie di miglioramento o adeguamento della struttura.

Il Consiglio di Stato ha concluso esprimendosi in senso favorevole ai titolari che avevano sanato l’abuso strutturale, ritenendo non dimostrata l’illegittimità della classificazione adottata; chiaramente occorre premettere che non tutte le aperture effettuate nei muri portanti o antisismici possa rientrare automaticamente in intervento locale, perchè occorre sempre una verifica tecnica riferita a schema resistente, distribuzione delle rigidezze, comportamento globale e dati progettuali effettivi. Insomma, bisogna verificare il caso concreto.

Importante nota: non si tratta di procedura di idoneità sismica introdotta con L. 105/2024 “Salva Casa” negli articoli 34-bis e 36-bis del D.P.R. 380/2001, bensì di procedure previste dalla disciplina regionale. VEDI ANCHE: ATTUALI PROCEDURE DI SANATORIA SISMICA.


NTC 2018 e circolare applicativa: fonti con peso diverso

Facciamo prima un importante appunto: il parametro normativo cogente è stabilito nel paragrafo 8.4.1 delle NTC 2018, approvate con D.M. 17 gennaio 2018, dall’altra parte la circolare C.S.L.P. n. 7/2019 fornisce istruzioni applicative suggerendo criteri quantitativi, tra cui il coefficiente inferiore a tre richiamato nel ricorso amministrativo.

NOTA: la Circolare n. 7 del 21 gennaio 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 35/2019, con oggetto “Istruzioni per l’applicazione dell’ aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018″.

La Circolare contiene raccomandazioni applicative e non può essere trattata come una norma di rango primario o secondario. Per il Consiglio di Stato quel valore non costituisce, da solo, una soglia normativa capace di invalidare l’autorizzazione sismica ottenuta in sanatoria.

Questo non significa neppure che la circolare possa essere ignorata: il Tecnico strutturista deve motivare adeguatamente perché e percome l’intervento non riduca la sicurezza preesistente, le rigidezze e non modifichi significativamente il comportamento globale. Le indicazioni interpretative della Circolari restano comunque un riferimento utile da tenere in considerazione. Sul tema resta utile confrontare la disciplina con i limiti della regolarizzazione sismica postuma, distinguendo sempre ambito amministrativo e penale.

Conclusioni e consigli utili

La sentenza offre un criterio utile: le circolari spiegano la norma tecnica, ma non possono aggiungere automaticamente requisiti cogenti non presenti nelle NTC. La classificazione come intervento locale deve comunque essere sorretta da un progetto verificabile e da responsabilità professionali chiaramente assunte.

In caso di contestazione occorre separare tre piani: correttezza strutturale, legittimità del procedimento sismico e possibilità di annullare il titolo ormai consolidato. Confonderli conduce facilmente a conclusioni eccessive.

Hai un dubbio sulla regolarità urbanistica del tuo immobile?
Sono CARLO PAGLIAI, ingegnere urbanista, esperto in conformità e commerciabilità immobiliare.

carlo pagliai

Normativa e giurisprudenza richiamate

  • Consiglio di Stato, sez. VII, 20 agosto 2026, n. 6570
  • D.M. 17 gennaio 2018, NTC 2018, paragrafo 8.4.1
  • Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP.
  • Articolo 21-nonies, legge 7 agosto 1990, n. 241
  • Corte costituzionale, sentenza n. 88/2025

Domande frequenti

La circolare applicativa delle NTC è obbligatoria come il decreto?

No. Ha funzione interpretativa e applicativa; resta molto rilevante sul piano tecnico, ma non possiede la stessa forza normativa del decreto che approva le NTC.

Ogni apertura in una parete è un intervento locale?

No. La qualificazione dipende dagli effetti sul comportamento strutturale e richiede una verifica progettuale riferita all’edificio concreto.

Un’autorizzazione sismica può essere annullata senza limiti di tempo?

No. Si applicano i termini e i presupposti dell’autotutela, salvo le specifiche ipotesi previste dalla legge, comprese eventuali falsità accertate.

Tutti i diritti sono riservati – all rights reserved

Carlo Pagliai

CARLO PAGLIAI, Ingegnere urbanista, esperto in materia di conformità urbanistica e commerciabilità immobiliare.

Torna su