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È emersa nel dibattito pubblico e sui media una proposta governativa volta a riportare l’aliquota di detrazione fiscale al 65% per gli interventi di efficientamento energetico (inclusi infissi, cappotti termici e caldaie ibride).

Potrebbe essere interessante per qualcuno interessato a fare ristrutturazioni edilizie e impiantistiche, perchè qualora la modifica non dovesse passare, il prossimo anno è previsto il decalage ordinario come segue:

  • L’aliquota generale scenderebbe dal 36% al 30%
  • L’aliquota agevolata per l’abitazione principale scenderebbe dal 50% al 36%, per il proprietario o altro titolare di diritto reale di godimento (es. usufruttuario).

Si tratta di interventi che, nel rispetto di vari parametri e requisiti termotecnici, possiamo riassumere in questo elenco:

  • sostituzione infissi;
  • isolamento termico delle strutture opache come pareti e coperture, anche mediante cappotto;
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza;
  • installazione di sistemi ibridi integrati costituiti caldaia e da pompa di calore;
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria;

Vorrei ricordare che, l’eventuale innalzamento dell’aliquota ecobonus non cambierebbe un nodo critico relativo all’effettiva capienza fiscale dei contribuenti: pensiamo ai soggetti in regime forfettario, pensionati con la minima o famiglie a basso reddito. Questi soggetti rischiano di non poter fruire appieno del beneficio, pertanto aumentare l’aliquota dell’ecobonus gioverebbe a poco per loro.

Tornaremo alla cessione del credito e sconto in fattura? Nella proposta circolata sui giornali non se ne parla. Chissà, il percorso legislativo che porterà alla Manovra Finanziaria 2027 è lungo e tutto può accadere. Vediamo se si è fatto (almeno) tesoro di quanto imparato (forse) dall’epoca del Superbonus. Tra l’altro si rammenta che esiste anche il Conto Termico 3.0 come incentivo per efficientamento energetico.

Obbligo di energie rinnovabili

Occorre ricordare che a partire dal 3 agosto 2026 sono scattati importanti obblighi relativi alle dotazioni minime di fonti energie rinnovabili, in funzione della tipologia di intervento edilizio eseguito. Gli interventi legati all’ecobonus sono strettamente correlati agli obblighi introdotti proprio con D.Lgs. 5/2026. Infine, si rammenta che i requisiti minimi per impianti termici e climatizzazione, nonché relativi alla coibentazione degli edifici sono stati aggiornati con D.M. 28 ottobre 2025.

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carlo pagliai
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