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La Paesaggistica semplificata non può attendere

Si è insediato ieri il Governo “fotocopia” nel quale la Madia ha ricevuto conferma alle Semplificazioni e PA

paesaggio toscano, Vinci, loc. Dianella – ph Carlo Pagliai


Carlo Pagliai

di Carlo Pagliai                     segui su:   logo twitter     Linkedin    Facebook


Il Ministero della Semplificazione guidato dalla Madia ha portato avanti diverse riforme sostanziali su Edilizia e procedimenti amministrativi.

Pochi giorni prima della caduta del Governo Renzi e della Caporetto referendaria, furono emanati a ruota il tanto atteso Regolamento Edilizio Tipo e la riforma di semplificazione dei procedimenti amministrativi in edilizia

Nel frattempo è mancata la terza e ultima puntata della stagione semplificatrice in edilizia, forse la più attesa di tutte: la semplificazione delle procedura di autorizzazione paesaggistica, croce e delizia dei professionisti in un territorio multivincolato (Carta dei vincoli d’Italia).

Ho seguito la sua evoluzione nel corso del tempo, e devo esprimere un giudizio positivo, in quanto va a chiudere a sua volta alcuni vuoti e contraddizioni legislative insanate dal Codice dei Beni culturali e il relativo decreto 139 del 2010.

Si legge della riconferma della Madia, la stessa ideatrice di questa riforma, quindi c’è speranza che la tanto attesa riforma vada presto a buon fine.

In effetti manca solo l’emanazione di un decreto attuativo del Governo acciò delegato da D. Lgs 124/2015, per il quale ha già incassato l’intesa delle Regioni e il parere del Consiglio di Stato.

Motivo per cui non resta che attendere ancora un pò di tempo, nel quale il Ministro Madia vedrà bene di adoperarsi celermente ad emanare questo tanto atteso provvedimento che avrà diversi vantaggi:

  • snellire le procedure di autorizzazione in ambiti territoriali vincolati;
  • ridurre il conseguente contenzioso ad esse, in ambito penale e amministrativo;

Non è dato sapere se e quanto reggerà il governo “fotocopia”, come hanno già soprannominato alcuni, tuttavia se fossi nelle vesti del ministro, mi affretterei perchè a mio avviso il quadro politico nazionale mi sembra di nuovo giunto ad una situazione precaria.

La Paesaggistica non può attendere.

 

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