Acquisizione gratuita dell’opera al patrimonio comunale e automatica ostatività alla demolizione

L’incameramento del bene abusivo non è incompatibile con l’ordine di demolizione emesso con sentenza in giudicato

Sunset on the roof – Ph. Carlo Pagliai


Carlo Pagliai

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L’acquisizione del manufatto abusivo al patrimonio dall’ente non preclude affatto la demolizione, che trova invece ostacolo esclusivamente in una manifestazione di volontà dell’ente pubblico affermante l’esistenza di prevalenti interessi pubblici al mantenimento dell’opera.

La Cassazione Penale ha confermato ancora che il trasferimento al patrimonio comunale della proprietà dell’immobile abusivo avviene automaticamente alla scadenza del termine di novanta giorni fissato per l’ottemperanza all’ordinanza comunale di demolizione.

Ciò non costituisce impedimento giuridico che il privato responsabile effettui l’ordine di demolizione impartitogli dal giudice con la sentenza di condanna, salvo che l’autorità comunale abbia dichiarato l’esistenza di interessi pubblici prevalenti rispetto a quello del ripristino dell’assetto urbanistico violato (Cass. Pen. III 42698/2017, n. 4962/2007).

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